Marina Paterna e il film su Frank Lentini, l’uomo a tre gambe

Marina Paterna e il film su Frank Lentini, l’uomo a tre gambe

Marina Paterna e il Film su Frank Lentini. L’uomo a tre gambe. Sarà proprio lei, una donna, a firmarne sceneggiatura e regia.

Coadiuvata dal biografo storico Ufficiale di Frank Lentini, Salvatore Spadaro. Finalmente a lavoro sul film che tutta Rosolini aspetta.

Impegnata sulla sceneggiatura la regista Marina Paterna ha già con sé i nomi del cast. Tra questi uno internazionale che non può ancora svelare.

Dichiara la Paterna di essere onorata per l’impegno preso. Tutto nacque dal fortunato incontro con il biografo ufficiale di Frank Lentini Salvatore Spadaro. “Ho ammirato la sua dedizione, la sua voglia di far conoscere la cultura e la storia di Rosolini ereditata dalla madre, una insegnante. Terra, la loro, ricca di storia, di cultura, di paesaggi. Lo devo a tutta la città di Rosolini, che mi ha accolto come mi conoscesse da sempre. Ho amato Rosolini e tutta la sua gente a pelle. Ci siamo scelti.” E aggiunge: “Io le promesse le mantengo tutte. Posso impiegarci degli anni ma ogni promessa, da siciliana doc, è per me un impegno preso.”

Non sta più nella pelle la regista Marina Paterna che, ultimamente sempre più impegnata, si divide tra il progetto cinematografico di Frank Lentini e il set cinematografico di un’altra sua opera di prossima uscita, la stessa con la quale avrà il privilegio di misurarsi a livello internazionale ad un prestigioso Festival Internazionale del Cinema. Impegnata contestualmente con il lancio del suo nuovo libro HO SCONFITTO la mafia. IO SONO VIVO! Scritto in memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo.

Impegnata tra interviste radiofoniche per il lancio e Presentazioni ufficiali del libro stesso che la vedono costantemente presente in tutta Italia. A breve sarà ospite anche in Canada a Toronto ed a Lione in Francia. Ed ecco che, dopo la presentazione ufficiale in Anteprima Mondiale del suo primo libro al Festival del Cinema di Cannes 2017, presso il Padiglione Italiano, la vediamo lanciata su nuovi orizzonti.

La regista da sognatrice a concreta realista si spinge ufficialmente sul fronte internazionale, varcando i confini dell’Italia ma portando sempre la Sicilia con sé. “Perché le proprie origini sono indimenticabili, sono come un tatuaggio. Un tatuaggio nel DNA. Incancellabile.”

Aggiunge la Paterna “Racconto storie vere. Parto sempre dal reale. Amo l’ambito legato al sociale e Frank Lentini per me è il mio progetto più grande. Il sogno americano. Una storia straordinaria che mi ha coinvolto emotivamente dal primo istante. Un mix di riscatto, di travaglio interiore del popolo che diede i natali ad un piccolo deforme ma che inizialmente non lo accettò, deridendolo.

È la storia di un fallimento “apparente” di un popolo che nella diversità vedeva la distanza e non l’unione che fa la forza ma il pregiudizio. Un uomo, Frank Lentini, che grazie al grandissimo supporto e alla lodevole preparazione del biografo ufficiale Salvatore Spadaro, continua a vivere oltre tempo ed oltre oceano. Simbolo che si erge ad audace compromesso tra genio e follia in cui solo chi si sente unico e irripetibile può vincere il dolore dei pregiudizi morali legato all’apparire e non all’essere. Così Frank Lentini con uno schiaffo morale trova il suo riscatto in terra americana dove, adottato dalla sua nuova famiglia circense, diviene un uomo di grande successo.

“È qui che conosce la Donna Cannone, Buffalo Bill, l’Uomo Scimmia, la Donna Barbuta, l’Uomo più Tatuato al mondo, la Donna Albina, The Elephant Man. Un circo dai colori e dalle forme nuove, strabilianti. In cui non c’era da avere paura o terrore ma stupore e curiosità, la stessa di un bambino. È proprio da bambino che si trasferì e sbarcò in America accompagnato da un uomo, forse uno zio, o semplicemente un manager che se ne prese carico e lo introdusse nel circo Barnum. Conosciuto in tutto il mondo per essere l’uomo a tre gambe e due genitali, a chi lo deridesse rispondeva di essere meno di due è più di uno. Un simbolo della Dignità e dell’Intelligenza umana perché diverso è speciale. O meglio unico e irripetibile.”

Così conclude la regista, che intenzionata a coinvolgere nel cast un attore di fama mondiale, è a lavoro concentratissima ed impegnata per dare ed ottenere il meglio dalla sua squadra. Voglio dimostrare che la Sicilia non è una terra arretrata, ma si è evoluta, voglio dimostrare che è aperta al cambiamento, non più bigotta e ormai lontana dagli stereotipi in cui è spesso stata ritratta nelle pellicole cinematografiche. La nuova Rosolini ama il suo Frank Lentini.

Il 2019 si apre con grandi progetti diversi tra loro, che la vedono orgogliosa dei traguardi raggiunti, ma aggiunge lei: “Continuo, non mi fermo. Ho altri progetti importanti in cantiere che richiedono molta concentrazione e molto studio. La mia per il mio lavoro è come un’attrazione fatale, quasi primordiale direi. Sono idee, progetti che si animano nella mia mente e alle quali sento di dovere dare una forma. Del resto i sogni sono fatti per essere realizzati. Tutti.”

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