Ole Gunnar Solskjaer, alla fine del match di sabato sera in cui il suo Manchester United è stato sconfitto per 4-1 dal Watford di Claudio Ranieri, si è recato verso il settore dello stadio dove erano ospitati i tifosi dei Reds per applaudirli.  Nessuna polemica nel suo gesto, era solo il saluto che annunciava l'addio al club.

In questa stagione, i risultati di Solskjaer sono stati tutt'altro che entusiasmanti, fino a peggiorare nell'ultimo periodo con il 5-0 casalingo subito ad opera del Liverpool il 24 ottobre e la sconfitta per 2-0 contro il Manchester City il 6 novembre. Il 4-1 subito in trasferta sul campo del Watford è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Così, con lo United settimo in classifica a 12 punti dalla capolista Chelsea, Solskjaer è stato esonerato e la squadra è stata affidata temporaneamente a Michael Carrick.

"È con rammarico che abbiamo raggiunto questa difficile decisione", ha comunicato lo United in una nota. "Sebbene le ultime settimane siano state deludenti, non potranno far dimenticare tutto il lavoro che Solskjaer ha svolto negli ultimi tre anni per gettare le basi per un successo a lungo termine. Ad Ole vanno  i nostri più sinceri ringraziamenti per i suoi instancabili sforzi come manager e i nostri migliori auguri per il futuro".

Solskjaer è un ex giocatore dei Red Devils, dove ha segnato 126 gol in 11 stagioni dal 1996 al 2007, vincendo una Champions League nel 1999.

Il Manchester United scenderà di nuovo in campo martedì dove in Spagna affronterà il Villarreal per il penultimo turno di Champions League, prima delle sfide di campionato contro Chelsea e Arsenal. Darren Fletcher rimarrà come direttore tecnico, mentre Mike Phelan e Kieran McKenna - che facevano parte del team di Solskjaer - per il momento continueranno a lavorare per il club.

Chia sarà il prossimo tecnico? Al momento, il nome più accreditato è quello dell'ex allenatore del Real Madrid Zinedine Zidane.