Esteri

L’ex uomo-ombra di Putin: «Entro un anno possibile un golpe contro il vecchio tiranno»

Mancano oramai tre settimane al primo anniversario dell'operazione speciale, ma per il presidente Putin i risultati al fronte non sono quelli sperati.

Il suo ex speechwriter, Abbas Gallyamov, vive ora in Israele con la famiglia e ha dichiarato alla CNN che entro un anno contro il presidente russo potrebbe essere possibile un golpe. Il potere di Putin è incerto a causa del deterioramento dell'economia russa e delle crescenti difficoltà che i cittadini incontrano. La classe media sta vedendo il proprio potere d'acquisto deteriorarsi rapidamente, e molte aziende sono costrette a rallentare o fermare la produzione a causa della mancanza di componenti dall'Occidente. 

Secondo l'ex Gallyamov, Putin potrebbe anche annullare le elezioni presidenziali e dichiarare la legge marziale nel paese. La tensione all'interno del paese sta crescendo e le notizie su reclute costrette a combattere e trattate in modo brutale non fanno che peggiorare la situazione.

Il Cremlino continua a mostrare i muscoli, ma nel paese la tensione sta crescendo, anche per il timore di una nuova possibile seconda ondata di arruolamenti in primavera. Un ex mercenario del gruppo Wagner che ha disertato e chiesto asilo in Norvegia, Andrei Medvedev, ha rilasciato un'intervista alla CNN in cui ha descritto il trattamento crudele riservato ai militari, in particolare alle reclute.

Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, continua a ripetere la versione ufficiale del governo, affermando che la Russia non cederà alla volontà dell'Occidente di distruggerla. Tuttavia, sembra che il paese stia giocando tutte le sue carte a disposizione, incluse le poche alleanze rimaste.

Con la Bielorussia è stato avviato lo sviluppo di programmi di addestramento che coinvolgeranno almeno 9.000 soldati, 170 carri armati, 200 autoblindo e fino a 100 pezzi di artiglieria e mortai con calibro superiore a 100 millimetri. Questo particolare preoccupa l'Ucraina, che teme che in primavera le truppe russe possano attaccare anche da lì, puntando su Kiev.

Anche la Turchia di Recep Tayyip Erdogan fornisce un aiuto indiretto, bloccando l'ingresso della Svezia e della Finlandia nella NATO per motivi politici interni.

Il ruolo della Cina, invece, resta ambiguo. Il Cremlino ha annunciato che in primavera il presidente Xi Jinping visiterà la Russia per sancire l'alleanza fra i due paesi, ma la Cina non ha ancora confermato e prima attende la visita del segretario di Stato americano Antony Blinken prevista nei prossimi giorni.


Fonte: avvenire.it -  Foto: skytg24

Autore Giuseppe Serrone
Categoria Esteri
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