Questo è quanto dichiarato dal Ct Luciano Spalletti nella conferenza stampa alla vigilia di Italia-Ucraina, in programma martedì 12 settembre a San Siro, valevole per la qualificazione a EURO 2024.

"A San Siro non devo chiedere nulla, siamo noi a doverci meritare il loro comportamento. Ho assistito a delle gare della Nazionale qui e c’è sempre stato un calore importante intorno alla squadra. I tifosi hanno sempre fatto la loro parte. Li ringrazio in anticipo.Due cambi saranno forzati visto che abbiamo mandato a casa due ragazzi (Mancini e Politano, ndr), per il resto vedremo. Dobbiamo vincere e produrre anche un buon calcio, cosa che non abbiamo fatto a Skopje. Nessuno di noi è contento di quella gara, anche tra i ragazzi c’era dispiacere per il risultato e per alcuni momenti della partita. Dobbiamo qualificarci e con il risultato che abbiamo fatto sabato diventerà più forte la pressione che dovremo portarci sulle spalle. Dobbiamo essere all'altezza della nostra storia e di campioni mitici come Gigi (Buffon, ndr).Per chi si vuole difendere è più facile giocare su un campo come quello in Macedonia. Elmas, che stimo tantissimo, ha usato parole ben precise dimostrandosi il professionista vero che è.Domani Donnarumma giocherà. Il portiere paga ogni minimo errore che fa, è normale si possano commettere degli errori se di errori si vuole parlare. Poi a lui non viene perdonato il fatto di essere un ragazzo prodigio, che ha bruciato le tappe perché gli è stato donato questo talento, questa qualità. Questo perché tutti noi abbiamo fatto fatica, abbiamo lavorato tanto per arrivare ad un certo livello e quindi aspettiamo al varco chi ha avuto questo talento per colpirlo. Tanti anni fa l'ho fatto anche io, che sono partito dagli Allievi Regionali per arrivare in paradiso come adesso: bello, ma che fatica.I ragazzi prodigio devono avere rispetto del talento che è stato loro donato perché poi questo talento va migliorato con impegno. Solo allora per chi ti guarda diventa più difficile colpirti. Se non lavori sul talento, allora diventa presunzione. Perché lavorandoci vuol dire che non si banalizza ciò che ti è stato donato e questo provoca negli altri anche più rispetto.L'ho chiamato e non mi sembra abbia detto di non voler venire, anzi gli ha fatto piacere aver ricevuto la telefonata. Mi ha detto che, pur andando a giocare lontano dall’Italia, in futuro vuole dare una mano. Anche Bonucci mi ha detto la stessa cosa, anche lui vuole essere di aiuto alla Nazionale. Mi hanno risposto così tutti quelli che ho chiamato.L'Ucraina è una squadra più organizzata della Nord Macedonia e ha ben chiaro quello che deve essere l’atteggiamento sia quando ha il pallone sia quando non ce l’ha. Dovremo essere bravi a lavorare ai fianchi per trovare spazi. Il gol che hanno segnato all’Inghilterra è l’evidenza precisa di quello che avevano preparato per quella gara: per i primi 24 minuti sono stati bassissimi, hanno lasciato che l’Inghilterra tenesse palla facendo anche 40/50 tocchi consecutivi, poi con tre passaggi sono andati in porta. L'Ucraina sa montare addosso, sugli scarichi lunghi sa prendere palla e ti può venire anche a pressare. Anche quando si è vinto con una Nazionale fortissima la caratteristica di essere una squadra compatta e unita, una squadra di amici, è sempre stata evidente. Con le mie scelte farò alcuni giocatori contenti e altri scontenti, ma farò sempre delle scelte per il bene della Nazionale".