Sport

Serie A. Gli arbitri in Italia? Una sicurezza per gli scommettitori

Hanno fatto discutere gli arbitraggi di Juventus-Inter e Fiorentina-Napoli della penultima giornata del campionato di Serie A, caratterizzata da ricorsi al VAR con modalità completamente diverse rispetto a quanto è stato sempre detto e ripetuto.

Infatti, il VAR non è stato pensato per correggere tutte le decisioni arbitrali, ma solo per intervenire in casi eclatanti, richiamando l'arbitro in campo in merito ad episodi che potrebbe non essere riuscito a vedere bene e, pertanto, a valutare in modo corretto.

A Firenze, dove il Napoli aveva un disperato bisogno di vincere, per conservare intatte le possibilità di aggiudicarsi un posto in Champions nella prossima stagione, ma non riusciva a farlo senza neppure rendersi pericoloso in una partita fino a quel momento equilibrata e abbastanza avvincente, l'arbitro Chiffi al VAR richiama quello in campo, Abisso, per un'azione che quest'ultimo aveva già visto benissimo dal vivo (e non poteva essere altrimenti dato che non aveva ostacoli sulla sua visuale) e lo invita a valutarla al monitor sul terreno di gioco.

Il difensore della Fiorentina, Milenkovic, su un calcio d'angolo trattiene un giocatore del Napoli per la maglia, come sempre avviene sui calci piazzati diretti in area, non per ostacolare l'avversario, ma per capirne la posizione. Quindi la trattenuta in casi simili è risibile e ininfluente (ancor di più se chi attacca è alle spalle di chi difende, come in questo caso). Il calciatore del Napoli, vista la trattenuta, si getta in aria alzando le braccia e, assunta questa posa plastica, la stessa dell'uomo fucilato ritratto da Goya in un suo famosissimo quadro,  cade rovinosamente a terra. In pratica si è platealmente tuffato.

Rivedendo le immagini non mille ma un miliardo di volte, la simulazione è palese, poiché la caduta non è immediata e quindi non è un diretta conseguenza della trattenuta. Nonostante ciò, l'arbitro Abisso decide di assegnare il calcio di rigore.

Una decisione incredibile che, se dovesse diventare regola per i prossimi incontri, farebbe sì che in ogni partita ci sarebbero almeno dai dieci ai venti rigori per parte!

Probabilmente, dopo le nefandezze arbitrali registrate nell'incontro tra Juventus e Inter (con i bianconeri anche loro in lotta per un posto in Champions), si è voluto pareggiare il conto facendo un favore al Napoli, che non riusciva a prevalere.

Questo è calcio? No, è semplicemente il metodo per affossarlo definitivamente. 

In compenso, se non è possibile divertirsi vedendo una "partita di pallone", allora tanto vale almeno guadagnarci. Visto che sistematicamente con certi arbitri al VAR o in campo alcune squadre non vincono mai o perdono spesso, per chiunque sia un appassionato scommettitore, un ottimo metodo per essere certi in anticipo se una squadra possa o meno vincere un determinato incontro - ad esempio in Serie A - è quello di controllare quali siano stati nel tempo i risultati dei match diretti dall'arbitro designato a dirigerlo.

Tanto per rimanere in tema Fiorentina, la Viola con Orsato in Serie A ha vinto solo una partita, le numerosissime altre dirette dall'arbitro vicentino le ha sempre o perse o pareggiate. Ma Orsato dal prossimo anno non arbitrerà più. Non temete, c'è un altro veneto che già ne ricalca le orme... l'arbitro Chiffi, ieri al VAR.

Nonostante sia ai primi passi nella massima serie, il signor Chiffi ha già dato ampia prova della sua "affidabilità". 

In Fiorentina-Verona, della scorsa stagione, a metà del secondo tempo, con l'Hellas in vantaggio, Chiffi non concede un calcio di rigore per fallo di mano di Pessina e in quel caso il collega al VAR, Di Paolo, non lo richiama al monitor per valutare il tocco. 

Sempre lo scorso anno, in Roma-Fiorentina Chiffi si "inventa" un rigore per la Roma su un'azione, in cui poco prima aveva toccato il pallone, ma non aveva fermato il gioco come previsto in questi casi dal regolamento. Al VAR, in quella partita, c'era un altro "ottimo" arbitro, Mazzoleni! Ieri, come già accennato, al VAR c'era Chiffi.

Scommettitori di tutto il mondo, adesso sapete come fare per vincere... almeno in Italia.

Autore Mauro Sartini
Categoria Sport
ha ricevuto 441 voti
Commenta Inserisci Notizia