Questo l'esito degli exit polls delle elezioni politiche in Germania
- Cristiano Democratici CDU/CSU 29% - 211 seggi*
- Socialdemocratici SPD 16% - 98 seggi
- Verdi 13,3% - 98 seggi
- Alternativa per la Germania AfD 19,6% - 142 seggi
- Liberali FDP 4,9% - 0 seggi
- Sinistra 8,6% - 62 seggi
- BSW 4,7% - 0 seggi
- Altri 3,9% - 1 seggio
In base agli exit polls, alle politiche in Germania i cristiano democratici di Friedrich Merz sono il primo partito, seguiti dai nazifascisti della AfD di Alice Weide nel suo tentativo di succedere al socialdemocratico Olaf Scholz come prossimo leader della più grande economia europea. Terza forza i socialisti la SPD di Scholz, che per i socialdemocratici è il peggior risultato di sempre.
Non avendo raggiunto il quorum, non otterranno alcun seggio né i liberali, né la neo formazione di sinistra di Sahra Wagenknecht.
Con queste elezioni entrerà in vigore per la prima volta una nuova legge elettorale che elimina il sistema dei seggi supplementari. Adesso Il limite dei seggi del Bundestag è di 630, con la maggioranza fissata a 316 seggi.
Il quesito che si pone adesso è se i cristiano democratici manterranno o meno l'ostracismo nei confronti dei nazifascisti, non tenendo conto pertanto dei seggi ottenuti dall'AfD. Ma in quel caso con chi potranno formare il nuovo governo, visto che i socialddemocratici non hanno i numeri per dar vita a una Große Koalition? Potranno i verdi essere essere accettati ad eventuale supporto dando vita ad una coalizione cui è già stato assegnato il nome Kenya?
Lo vedremo una volta assegnati ufficialmente i seggi. In passato questo processo è durato settimane, se non mesi. Difficile che con le attuali condizioni in cui versa l'economia tedesca la Germania possa attendere molto tempo prima di darsi un governo.
Come accade in Italia, sarà il presidente tedesco, attualmente Frank-Walter Steinmeier, a proporre un candidato cancelliere, di solito in accordo con i partiti della coalizione, che poi dovrà ottenere la fiducia del Bundestag.
* La ripartizione dei seggi è approssimativa, comunque indicativa per valutare possibili coalizioni