Si conclude il calciomercato più incredibile di sempre, almeno per l'Italia

Si conclude il calciomercato più incredibile di sempre, almeno per l'Italia

Si chiude oggi la sessione estiva del calciomercato per il 2016. Tre mesi per vendere e acquistare le prestazioni sportive dei calciatori e, nonostante questo, molti affari  vengono decisi nelle ultime ore.

Al di là di chi si sia rinforzato o meno, quello che è interessante è prendere ad esempio gli affari di due squadre italiane, con fatturati diversi ma abbastanza vicine in classifica: Juventus  e Fiorentina.

La Juventus, anche grazie alla cesssione di Pogba valutato oltre 100 milioni, ha acquistato giocatori come Higuain, Pjanic, Dani Alves, Benatia, Pjaca, Witsel, Cuadrado spendendo 210 milioni per la propria  campagna acquisti.

Praticamente, il doppio di quelli incassati.

La squadra visceralmente e storicamente rivale della Juventus, la Fiorentina, invece ha ceduto 30 giocatori delle seconde linee ed alcuni giocatori di prima fascia dallo stipendio troppo alto, risparmiando 15 milioni ed incassandone oltre 5. Inoltre ha venduto un proprio difensore, Marcos Alonso, per la cifra spropositata di quasi 30 milioni di euro, acquistando a costi ridotti e tramite eventuali riscatti da esercitare il prossimo anno una serie di under 21, che dovranno costituire l'ossatura della squadra per il futuro, oltre ad alcuni giocatori di prima fascia per rinforzare la prima squadra che dovrà affrontare tre diversi tornei.

In pratica una squadra ha speso 100 milioni di euro ed un'altra invece è riuscita ad incassare diversi milioni, abbassando il monte ingaggi e mantenendo quasi inalterata la rosa che negli ultimi anni le ha consentito di arrivare sempre entro i primi 5 posti della serie A e di partecipare ad una competizione europea.

Dal punto di vista delle probabilità, è chiaro che il campionato è più facile che venga vinto dalla Juventus. A questo va aggiunto che la differenza di spesa è da attribuire anche alla differenza di fatturati dovuta allo stadio di proprietà, agli abbonamenti, alle sponsorizzazioni e ai diritti televisivi, la cui ripartizione, almeno per il campionato di serie A, è alquanto discutibile.

A questo punto, considerando il raffronto tra queste due squadre, che si allargherebbe ulteriormente se prendessimo a paragone squadre meno importanti rispetto alla Fiorentina, c'è da chiedersi se possa avere senso continuare a disputare dei tornei di calcio nel modo in cui è stato fatto finora.  A meno che, anche in serie A, non accada quello che è accaduto lo scorso anno in Inghilterra. Quindi non ci resta altro che sperare che anche da noi possa nascere un Leicester.

Manolo Serafini
nella categoria Sport
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