Un italiano vero

Un italiano vero

Mi rivolgo a Lei, Sig. Vittorio Feltri, con la massima umiltà che si richiede ad un cittadino della strada come il sottoscritto, per cercare di capire perché Lei ha inferto questa pugnalata  ai suoi lettori.  Per prima cosa, mi sono chiesto, perché un editorialista, come si suole dire, dall'onorata carriera come la Sua, può venire  cooptato alla direzione di un quotidiano (d'accordo, Lei è stato il fondatore) per prendere il posto di uno dei più brillanti giornalisti dell'area di destra. Forse, Sig. Vittorio Feltri, trovandosi in un'età non più giovanissima, ha cercato l'ultimo lampo di notorietà, il canto del cigno, perché altrimenti non si capisce come mai un giornalista del Suo livello, che è alla ribalta dell'informazione italiana da mezzo secolo, possa aver accettato questo incarico. Ma veramente pensa, che i lettori siano così idioti nel credere che Lei sia accorso al capezzale  del Suo quotidiano per un salvataggio economico, quando tutti i giornali, non solo in Italia, stanno subendo un continuo calo delle vendite? Ne tantomeno pensa  che, per ottenere dei risultati, un governante abbia bisogno di maggiori poteri, possibilmente negando all' opposizione ogni strumento di intervento, per avere la forza di contrastare le varie lobby di potere che si annidano in uno stato? Ma si guardi intorno, e vedrà un popolo italiano stordito, annichilito, incapace di alzare la testa  concentrato ad affrontare i problemi economici che quotidianamente si presentano, la disoccupazione, la precarietà nel lavoro, soprattutto per i giovani, la preoccupazione per il futuro, in un paese dall'accresciuto disagio per un immigrazione fuori controllo, che ormai si chiama esodo biblico. E' questa la "riformetta" che cambierà l'Italia? Per fare che cosa, leggi come quella  denominata Fornero, che ha messo nella melma una moltitudine  di sessantenni, oppure come quella relativa al famoso "Job Act" ? (questi politici italiani non sanno dire due parole di inglese, ma la riforma del diritto del lavoro si deve chiamare " Job Act") Quanti posti di lavoro sono arrivati? (nonostante i miliardi di Euro spesi in incentivi)? Eppure queste leggi sono state fatte con la costituzione vigente, e non mi sembra che in Italia ci siano state contestazioni, manifestazioni di piazza, auto in fiamme, scontri con la polizia. Sindacati? Esistono ancora? Suicidi si, quelli sono in continuo aumento. E così per il  famigerato "bail in" (altro termine in inglese per nascondere una fregatura) con cui si è fatto man bassa nelle tasche dei poveri risparmiatori (per lo più anziani) Ma diciamolo pure, fuori dai denti, questa riforma è voluta e richiesta soprattutto da chi ci sta veramente governando, la Frau Angela Merkel. Così sarà molto più veloce per il nostro parlamento approvare le leggi volute dal Quarto Reich.

Come ci si sente in queste condizioni?  Vale la pena affrontare tutto questo per pura ambizione personale?

E non ci venga a dire che Lei non è renziano perché non ha mai conosciuto personalmente il nostro Erdogan di Firenze, forse tutti i fascisti avevano stretto la mano a Mussolini?

Io credo, che in cuor Suo si deve sentire a disagio, molte critiche si sono levate dai Suoi lettori, per non dire  critiche di disprezzo, e, ultimamente il Suo giornale è stato lasciato da prestigiose penne in segno di disappunto nei Suoi confronti.

Accetti,  Sig. Vittorio Feltri, il suggerimento di un povero cittadino, lasci il Suo posto a un giovane giornalista, dia le dimissioni e in punta di piedi se ne vada in vacanza. Le suggerisco, per esempio, un lungo periodo in Inghilterra, per conoscere un paese, certamente non esente da difetti, patria della democrazia, dove i politici danno le dimissioni quando perdono, e, anche quando vincono, o per avere lucrato su una nota spese di poche sterline. Loro, sono tutto d'un pezzo, e mai e poi mai salirebbero sul carro del vincitore come fa invece un italiano vero.

Un italiano vero (secondo tempo)

Emilio Stagni
nella categoria Politica
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