Esteri

Israele estende la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid anche agli over 50

L'Organizzazione mondiale della sanità, agli Stati che finora hanno effettuato la vaccinazione anti-Covid completa per la loro popolazione, aveva detto di attendere almeno fino alla fine di settembre per iniziare a somministrare una eventuale terza dose. Questo non tanto per ragioni di sicurezza sanitaria, quanto per ragioni di opportunità in modo che un maggior numero di dosi di vaccino fossero disponibili per quei Paesi che finora sono rimasti indietro nella campagna vaccinale.

Pertanto, l'appello dell'Oms era da considerarsi un modo per affrontare e risolvere, seppur parzialmente, le disuguaglianze nella distribuzione globale delle dosi di vaccino anti-Covid.

Un appello che il senso di umanità che caratterizza il popolo ebraico ha deciso di non fare suo. Infatti, dopo aver iniziato alla fine di luglio a vaccinare con una terza dose le persone a partire dall'età di 60 anni che avessero ricevuto la doppia somministrazione cinque mesi fa, adesso Israele ha deciso di allargare tale possibilità anche alle persone dalla fascia di età a partire dai 50 anni.

Le prenotazioni sono già iniziate, così come le inoculazioni che possano fare da traino, come quella del ministro alla Salute Horowitz, che è subito corso a farsi vaccinare.

La decisione di estendere il richiamo anti-Covid agli over 50 è arrivata in considerazione del fatto che i dati del Ministero della Salute non hanno mostrato segni di rallentamento nella nuova ondata di contagi.

Per il primo ministro Naftali Bennett, quello che Israele sta facendo non è da biasimare, ma da applaudire, perché in tal modo il suo Paese starebbe così sperimentando una strategia i cui risultati potranno essere poi utilizzati dal resto delle altre nazioni.

E tanta è la volontà di sperimentare da parte di Israele che l'esecutivo - insieme alle autorità sanitarie locali - sta anche valutando la possibilità di estendere la somministrazione della terza dose anche agli over 40.

Inoltre, giovedì scorso, il premier Bennett ha parlato con il CEO di Pfizer, Albert Bourla, per invitarlo ad accelerare l'approvazione di Comirnaty anche ai minori di 12 anni.

Autore Sandro Alioto
Categoria Esteri
ha ricevuto 387 voti
Commenta Inserisci Notizia