Estate 2019, incendi in Russia e scioglimento dei ghiacci in Groenlandia: e non ci dovremmo preoccupare del riscaldamento globale?

Estate 2019, incendi in Russia e scioglimento dei ghiacci in Groenlandia: e non ci dovremmo preoccupare del riscaldamento globale?

Che d'estate possa far caldo, è normale. Ed è normale che possa fare anche molto caldo, come si è potuto constatare in quasi tutta Europa nell'ultimo periodo. Quello che invece non è normale è che le ondate di calore che hanno causato questo innalzamento della temperatura si stanno intensificando rispetto al passato con una frequenza addirittura di 10 volte superiore rispetto ad un secolo fa... causa il riscaldamento globale.

Due sono state le conseguenze peggiori relative all'ondata di calore registrata questa estate.

Una è rappresentata dalla quantità di ghiaccio che si è sciolta in Groenlandia, isola che appartiene alla Danimarca e il cui territorio è per oltre l'80% ricoperto da ghiaccio.

Dall'inizio di giugno ad oggi la calotta glaciale della Groenlandia ha perso 240 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Un dato che si avvia ad essere peggiore rispetto a quello registrato nel 2012,quando si sciolsero 290 miliardi di tonnellate. Ma quel dato comprendeva anche il mese di agosto che oggi è appena iniziato.

A parte i problemi che ciò può causare all'ecosistema della Groenlandia, lo scioglimento dei ghiacci alza inevitabilmente il livello degli oceani. E questo riguarda tutto il mondo. Ad esempio, se tutto il Ghiaccio della Groenlandia dovesse sciogliersi, il livello del mare in tutto il mondo aumenterebbe di 7,2 metri. Ma anche se lo scioglimento dei ghiacci groenlandesi dovesse proseguire con meno velocità, entro il 2100 - secondo uno studio condotto da scienziati statunitensi e danesi - il livello dei mari sulla Terra  si innalzerebbe tra i 5 e i 33 centimetri.


L'altra conseguenza peggiore causata dall'ondata di calore di questa estate è rappresentata dagli incendi boschivi in Russia che, a causa del clima caldo e secco e dei forti venti, stanno interessando una superficie boschiva di quasi 30mila chilometri quadrati nella parte più orientale della nazione - un'area delle dimensioni del Belgio.

Il fumo causato dagli incendi è così intenso che viene registrato anche nelle foto satellitari e sta causando gravi problemi nella qualità dell'aria di molte città russe, tra cui Novosibirsk, la terza città più popolosa del Paese.


Tutto questo a dimostrazione del fatto che l'allarme per il surriscaldamento globale di cui Greta Thumberg è diventata il simbolo non è affatto un problema di propaganda o pubblicità.

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