Il treno di Renzi e i dirigenti sempre in giro

Il treno di Renzi e i dirigenti sempre in giro

È partito dalla stazione Tiburtina di Roma il treno del Pd «Destinazione Italia» su cui Matteo Renzi per due mesi attraverserà il Paese. «Pronto per il viaggio in treno di ascolto dell’Italia e degli italiani, buon viaggio a tutti noi», ha scritto il segretario Dem su Instagram, prima di giungere al binario 2 per la partenza del convoglio di cinque vagoni sulla cui livrea sono raffigurati i paesaggi della penisola.

Con molto rispetto si vuole chiedere qualche chiarimento. Io sono un dipendente e vorrei andare ad ascoltare i problemi dei miei amici italiani. Ma se mi allontanassi o non mi presentassi al lavoro, così, su due piedi, mi farebbero tante di quelle storie che non vale la pena descriverle. Questo se mi allontanassi senza avvisare. Se invece avvisassi? Si paleserebbe lo stesso risultato. Insomma, io non ho diritto alcuno di cercare di aiutare i miei connazionali.

Perché? Ma il signor Renzi come fa a sbarcare il lunario? Per due mesi mancherà dal lavoro – ma, giusto per essere precisi, che lavoro fa? – Prima faceva il sindaco di Firenze.

Anche in quel tempo se ne partì a circumnavigare l’Italia. Ma un sindaco non deve fare il sindaco? Perché se io, lavoratore dipendente con tanta voglia di sentire i guai dei miei simili (e, là dove possibile, risolverli), proponessi un progetto simile avrei scarsissime speranze - nessuna! - di essere preso in considerazione? Insomma, non sarebbe ora di livellare le figure che decidono di avere le carte per fare politica. Con tutta la considerazione per qualsiasi persona, sembra di vivere nella più sordida disonestà.

Ed è una disonestà legale. Sembra a tutti normale. C’è gente che fa il responsabile di tutte le ASL, delle regioni o comunque, di qualsiasi ente complesso con uffici che avrebbero bisogno di persone pronte a ricevere il pubblico. Ma queste figure, con stipendi volgari – è volgare una persona che studia e che accetta retribuzioni sconsiderate – sono sempre in giro per simposi. Il più delle volte inutili. Se un salumiere non vi affetta il salame o un idraulico non vi ripara la doccia chi lo fa? Un politico non deve andare a dar pacche sulle spalle, ma soluzioni. Dovrebbe essere quello il suo mestiere. E dovrebbe guadagnare uno stipendio normale. Perché tutta questa gente è sempre in giro? Chi paga?

Gregorio Astolfo
nella categoria Politica
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