Il Var è di rigore... ma quando capita

Il Var è di rigore... ma quando capita

Introdotto per eliminare gli errori arbitrali, il Var, dopo ogni turno di campionato, non fa altro che alimentare le polemiche a causa di come gli arbitri decidono di utilizzarlo.

In alcuni casi, azioni che meriterebbero di essere segnalate agli arbitri, che si presume non le abbiano viste, sono ignorate dagli assistenti al Var. In altri casi lo stesso tipo di azione segnalata dal Var viene giudicata punibile da alcuni e arbitri e non punibile da altri... creando di conseguenza caos e molti dubbi a coloro che assistono alle partite.

Ne abbiamo avuto un esempio perfetto nell'ultima giornata di andata di Serie A, con la diversa interpretazione di un fallo (tocco di mani in area) da parte di due arbitri. In Juventus-Sampdoria, ai liguri è stato assegnato un rigore a favore perché un difensore juventino ha toccato la palla con la mano mentre era in aria (oltre che in area) dopo averla colpita di testa... un tocco involontario con il braccio alzato, in seguito al movimento naturale del corpo, conseguente al gesto atletico.

In Genoa-Fiorentina, l'attaccante viola Chiesa tenta un cross che colpisce un difensore del Genoa, prima il piede e dopo il braccio che però non è attaccato al corpo... è largo e al rallentatore si vede che viene ulteriormente allargato per cercare la palla. Secondo il regolamento che gli arbitri dicono di applicare, nel momento in cui un giocatore aumenta il volume di ingombro allargando il braccio, impercettibilmente o meno, il rigore deve essere assegnato. A Torino è avvenuto, a Genova no.

In entrambi i casi gli arbitri hanno potuto valutare l'azione al Var, ma le decisioni non sono state univoche. Pensato per eliminare dubbi, perplessità e polemiche, il Var ne sta creando a dismisura.

Ed invece di ricordare agli arbitri il regolamento che dovrebbero conoscere e far rispettare, che cosa si pensa di fare per il prossimo campionato? Si pensa di cambiare il regolamento e di punire qualsiasi tocco di mano in area. Una soluzione geniale! Così, mentre gli attaccanti potranno correre liberamente, chi li contrasta dovrà correre con le braccia attaccate al corpo o dietro la schiena per evitare di colpire la palla... a quel punto tanto varrebbe che i difensori indossassero delle magliette senza maniche o, ancor meglio, delle camicie di forza.

Categoria Sport
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