Appello ai Presidenti delle Conferenze Episcopali mondiali riuniti a Roma per mettere all'ordine del giorno il tema del celibato preti e riammissione preti sposati

Appello ai Presidenti delle Conferenze Episcopali mondiali riuniti a Roma per mettere all'ordine del giorno il tema del celibato preti e riammissione preti sposati

Papa Francesco è impegnato per rendere la Casa Comune un luogo abitabile, più umano e solidale e sembra preoccuparsi per la Chiesa ed i suoi peccati: clericalismo, ipocrisia, pedofilia, abuso di potere.

Ma i preti sposati italiani, riuniti nel Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati, fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone,  sono sorpresi e amareggiati per le sue  dichiarazioni sul celibato opzionale, fatte qualche settimana fa sul volo di ritorno a Roma da Panama.

Bergoglio ha detto che il celibato è un dono per la Chiesa e che non è "d’accordo nel permettere il celibato opzionale, no", che è un pensiero personale e che non vuole mettersi davanti a Dio con questa decisione.

Il  sentire e il  modo di pensare al problema del celibato erano qualcosa di diverso, almeno nella sua formulazione, anche dopo la sua elezione a Papa. Il celibato è un dono, ma quando è libero e non è imposto.

"Pensiamo che il matrimonio e il ministero siano anche doni dello Spirito e che non possano essere dichiarati incompatibili con una legge disciplinare, nella quale vengono anche negati alcuni diritti alla metà della comunità: alle donne.

Pensiamo che il celibato obbligatorio comporti una componente di repressione e produca vittime, soprattutto tra preti, donne e bambini.

Denunciamo il fatto che con una legge non si può vietare o reprimere il godimento di alcuni diritti umani così elementari come innamorarsi, amare e procreare. Crediamo  che il celibato presbiterale predispone a condurre una doppia vita e che è una delle componenti fondamentali della pedofilia. A questo punto della vita della Chiesa non si può pensare o legiferare come nel Medioevo, ma prendendo in considerazione i diritti umani universali.

Noi preti sposati non siamo stati tenuti in nessuna considerazione dalla Chiesa gerarchica, siamo stati resi invisibili, accusati di essere disertori, traditori e altre denominazioni non molto evangeliche.

Perché nel rito latino della nostra Chiesa non risolviamo questo problema disciplinare? Perché abbiamo tanta paura di affrontarlo come se qualcosa di essenziale possa andare in pezzi?

Nella Chiesa esiste la mancanza di preti e molte comunità rimangono senza Eucaristia, e  l’Eucaristia fa la Chiesa " (tratto da una Lettera di Teresa Cortés e Andrés Muñoz  Coppia e membri del MOCEOP).

"I vari movimenti di preti sposati del mondo trovino il modo di mettersi in contatto e produrre una lettera comune ai presidenti di tutte le conferenze episcopali mondiali chiedendo che il tema sia posto all’ordine del giorno nel prossimo convegno di Roma e che questo evento segni un momento storico nel percorso del rinnovamento ecclesiale" (da webalice.it  Rubrica Celibi per Legge di E. Miragoli).

Attendere...