Salvini e Foa ovvero l'informazione ai tempi del cambiamento

Salvini e Foa ovvero l'informazione ai tempi del cambiamento

Marcello Foa, quello che Haartez definisce il controverso neo presidente della tv pubblica italiana, ha dichiarato al quotidiano israeliano che il finanziere George Soros, ungherese e tenace avversario delle politiche sovraniste e fasciste di Orban, avrebbe finanziato alcuni parlamentari europei del Partito democratico.

Successivamente, lo stesso Foa, dopo esser stato minacciato di querela dai parlamentari europei del Pd, ha corretto il tiro con un post sul suo profilo Facebook, in cui ha parlato di vicinanza di alcuni esponenti politici italiani alla Open Society di Soros: "Non sono io a dirlo ma la stessa Open Society in un suo rapporto interno (https://legacy.gscdn.nl/archives/images/soroskooptbrussel.pdf)", aggiungendo che "naturalmente essere considerati vicini, come scriveva quel rapporto, è cosa ben diversa dall'essere finanziati."

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, sponsor di Foa, tanto da pretendere che divenisse presidente della Rai, questa domenica se la prende con il sindaco (sospeso) di Riace per un'intervista rilasciata a Repubblica, dichiarando:

«In una paginata di intervista alla Repubblica, oggi l’arrestato ex sindaco di Riace, dopo aver confermato che tutto il Sud dovrebbe essere “ripopolato” con immigrati africani, dice che la proprietà privata “NON SERVE”, (lui vuole la “comune” anarchica) e che se ha commesso “errori” (leggi: reati) è perché “si confonde”...
E questo sarebbe il modello di “buongoverno” che Pd, sinistra, professoroni e giornaloni, presunti intellettuali e artisti nostalgici del comunismo, vorrebbero esportare in tutta Italia?
FOLLIA.
Per fortuna vincerà il modello Lega.
Buona domenica, Amici.»

In un paese civile e democratico, chi ricopre la carica di ministro dell'Interno e vicepremier, rappresentando così tutti gli italiani e non solo quelli che votano o vorrebbero votare Lega, può rilasciare dichiarazioni simili a quella sopra riportata? No.

Il ministro, che dovrebbe dedicarsi esclusivamente alla malavita, come farebbero intendere le sue dichiarazioni, non può fare campagna elettorale utilizzando la propria carica istituzionale per minacciare, dileggiare, umiliare di volta in volta chi lui ritenga un ostacolo alla sua campagna di stampo razzista e fascista contro i migranti, di cui Lucano è diventato un simbolo. L'attacco al mite e indifeso Mimmo Lucano è conseguente alla sua presenza in una trasmissione tv Rai, prevista per domenica, osteggiata apertamente dalla Lega

La strategia di Salvini, come dimostra la ferma volontà di promuovere il controverso Marcello Foa alla presidenza della Rai, autore di "perle" come quella sopra riportata e nominato evidentemente per servire la causa leghista a sprezzo del ridicolo e di una dignità professionale che evidentemente non esiste, semmai sia esistita in passato, è mirata a stravolgere l'informazione per far credere agli italiani, colpiti da una crisi che anche lo stesso partito di Salvini - di cui già lui faceva parte - ha contribuito ad alimentare, che i loro problemi siano causati anche, se non addirittura esclusivamente, dai migranti.

E purtroppo una massa di italiani, inconsapevole e senza memoria, come degli zombie, inneggia al loro duce capitano che indica loro solo nemici da combattere, soddisfatta e beata di poter finalmente ingrassare nello sfogare la propria frustrazione sul disgraziato di turno, senza però accorgersi, ancora, che il proprio portafoglio continua ad essere vuoto... quanto lo era prima.

Mentre il loro capitano, invece,  continua ad ingrassare.

Categoria Politica
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