Dopo ai No Tap, i 5 Stelle stanno per mancare di parola anche ai No Muos

Dopo ai No Tap, i 5 Stelle stanno per mancare di parola anche ai No Muos

Solo pochi giorni fa, Giampiero Trizzino, deputato cinque stelle dell’assemblea regionale siciliana (Ars), in un'intervista radiofonica, dichiarava che la famosa memoria difensiva con cui il ministero della Difesa, al cui vertice è la 5 Stelle Trenta, si opponeva al ricorso dei No Muos, presentato al Consiglio di Giustizia Amministrativa, cioè quello che nel resto d'Italia è il Consiglio di Stato, perché si pronunciasse nel dichiarare il Muos abusivo fermandone così la realizzazione, era cosa ormai già passata. Una sentenza che è prevista per il prossimo 12 novembre.

Esultanza del Coordinamento No Muos e dei vari comitati.

Un'esultanza, però, di breve durata, perché la ministra Trenta, in una nota diffusa dal suo ministero, fa sapere che "la linea sul Muos è molto chiara e in questi giorni il Governo è al lavoro sul dossier. Qualsiasi altra esternazione o posizione assunta da esponenti non appartenenti all'esecutivo è da considerarsi espressione del singolo soggetto politico, non del ministero della Difesa e men che meno del Governo. L'unica voce ufficiale sul tema è e sarà quella del Governo."

Dietro front? Sembrerebbe proprio di sì, perché Trizzino aveva anche fatto il nome di Di Maio, annunciando dichiarazioni sul destino del Muos già nei prossimi giorni.

E allora?

E allora riprendiamo le parole di Di Battista che, dall'America, ad agosto affidava a Facebook le seguenti frasi, con cui ricordava al Movimento di portare avanti le

«battaglie importanti, contro il Tap, contro il Tav, opere del tutto inutili, da quelle sulla legge anti corruzione. Coraggio, questo è il momento di spingere, non ci possiamo far distrarre da queste robe sul razzismo. Questa è distrazione di massa. Il Movimento deve fare il Movimento. Quello che sta facendo Luigi, dritti come treni, ribadendo i no sani che abbiamo detto con forza perché ci abbiamo preso i voti su quella roba là.»

La vicenda Tap sappiamo tutti, ormai, come è andata a finire. Quella relativa alla Tav si preannuncia simile. Sul Muos, il ministro della Difesa pentastellato si comporta alla stessa maniera del precedente ministro targato Pd e non accenna ad alcun ripensamento che possa indicare un passo indietro del Governo sull'autorizzazione alla costruzione delle antenne dei radar americani.

Sarebbe questo il modo con cui il Movimento 5 Stelle dà seguito alle promesse? Sarebbe questo il modo con cui il Movimento ribadirebbe "i no sani" dei suoi parlamentari che hanno "preso i voti su quella roba là"?

Categoria Politica
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