Cronaca

Legnini è il commissario delegato dal Governo per i comuni ischitani colpiti dalla frana del 26 novembre scorso

Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha firmato l'ordinanza n. 948 del 30 novembre 2022 che contiene i primi interventi urgenti di protezione civile per fronteggiare l'emergenza causata a Ischia a seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 26 novembre scorso.Con l'ordinanza, firmata dopo aver acquisito l'intesa della Regione Campania, è stato nominato Commissario delegato il Commissario Straordinario del Governo per gli interventi nei territori dei Comuni dell'Isola di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017, Giovanni Legnini.Il Commissario – che può avvalersi delle strutture e degli uffici regionali, provinciali e comunicali, oltre che delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e che può individuare uno o più Soggetti attuatori – ha il compito di assicurare il coordinamento degli interventi nella fase di prima emergenza, soprattutto per rimuovere le situazioni di rischio, per assicurare l'indispensabile attività di soccorso e assistenza delle popolazioni colpite, per mettere in sicurezza le aree interessate dagli eventi calamitosi, per realizzare gli interventi urgenti a evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose.Compito del Commissario è anche quello di provvedere alla progressiva ricognizione degli oneri conseguenti o stimati degli interventi e di predisporre, entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza, un primo piano degli interventi urgenti da sottoporre all'approvazione del Capo del Dipartimento della protezione civile. Tale piano contiene la ricognizione delle misure e gli interventi, anche realizzati con procedure di somma urgenza, necessari a fronteggiare il contesto emergenziale.L'ordinanza prevede, poi, la possibilità di assegnare un contributo di autonoma sistemazione (CAS)ai nuclei familiari che hanno avuto l'abitazione principale, abituale e continuativa distrutta in tutto o in parte, o che sono stati costretti a lasciare la propria abitazione in esecuzione di provvedimenti delle autorità e non sono ospitati nelle strutture messe a disposizione ma hanno trovato autonomamente una sistemazione.Nel caso di persona singola il CAS è fissato a 400 euro al mese, mentre per i nuclei familiari composti da due, tre, quattro, cinque o più persone il contributo è rispettivamente di 500, 700, 800 e 900 euro mensili.Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti persone di oltre 65 anni, o portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è consesso un contributo aggiuntivo di 200 euro al mese per ciascuno, oltre i limiti massimi.Con l'ordinanza del Capo del Dipartimento, inoltre, si prevede la possibilità per i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici sgomberati, alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, svolta negli stessi edifici, di chiedere una sospensione delle rate dei mutui, autocertificando il danno subito, fino alla definizione dell'agibilità o all'abitabilità dell'immobile e, comunque, non oltre il termine dello stato di emergenza deliberato il 27 novembre 2022 dal Consiglio dei Ministri, ovvero il 26 novembre 2023.

Sul fronte dei soccorsi, oggi sono stati recuperati tre corpi delle ultime quattro persone finora disperse. Nel fine settimana, in caso di allerta meteo, oltre un migliaio di persone dovranno abbandonare le proprie abitazioni fino a cessata emergenza. Finora sono stati verificati 1.134 edifici, la quasi totalità di quelli a possibile rischio; entro stasera il monitoraggio sarà ultimato. Quelli da sgomberare sono circa 600. 

Autore Vittorio Barnetti
Categoria Cronaca
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