10 giugno di nuovo alle urne, 7 milioni gli italiani chiamati a votare per le amministrative 2018

10 giugno di nuovo alle urne, 7 milioni gli italiani chiamati a votare per le amministrative 2018

Sono 760 i comuni italiani in cui si vota il 10 giugno per le elezioni amministrative. Di questi, 109 sono i comuni con più di 15.000 abitanti, tra cui anche 20 capoluoghi di provincia, di cui ben 5 in Sicilia.

I 7 milioni di elettori interessati al voto, dalle 7 alle 23, sono chiamati ad eleggere sindaci, consigli comunali, consigli circoscrizionali. L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 24 giugno.

Un test elettorale importante, cui Lega e 5 Stelle non vogliano certo rinunciare. Così, i due neo ministri del "cambiamento", come facevano i loro predecessori, hanno mantenuto fede alla tradizione oltre che al loro ruolo di capi politici ed hanno fatto comizi, per raccoglier voti per i rispettivi partiti, ricordando agli elettori che adesso sono loro a "comandare", facendo un frullato tra ruoli ministeriali ed esigenze del territorio.

Ed ecco così Salvini andare a Brescia ad un comizio "con tanta gente perbene" per dire che sta "lavorando per recuperare quasi sette anni di ritardi e di buonismo: il nostro obiettivo è ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni, tagliare i costi per il mantenimento dei presunti profughi e i tempi della loro permanenza in Italia, coinvolgendo istituzioni europee e internazionali che fino ad oggi hanno lasciato gli italiani da soli. Sapremo farci ascoltare!"

Di Maio, invece, ha girato il Sud, parlando ad un elettorato in attesa del reddito di cittadinanza e, per tale motivo, ha declinato un messaggio diverso: "Dobbiamo ripartire dall’umanità. Dobbiamo stare vicini a chi è più debole: ho fatto una direttiva al Ministero dello Sviluppo Economico che consentirà ai parlamentari del territorio di partecipare ai tavoli di trattativa dove si tratta il futuro delle aziende. Questo prima non ci era permesso.
Da domani mattina, con Sergio Bramini, l’imprenditore che ha perso casa e azienda perché lo Stato non gli ha pagato i lavori svolti, ci metteremo al lavoro per scongiurare che ad altri imprenditori succeda quello che è successo a lui.
Bisogna tener presente che ci sono persone in ballo e non numeri. E questo vale per tutti i dossier, anche per quelli più complicati."

Così, il ministro dell'Interno e quello del Lavoro e dello Sviluppo sono ancora in campagna elettorale, in cerca di voti e di consenso... stavolta per le amministrative. Poi, in base ai risultati, saranno di nuovo a far comizi per i comuni in cui si andrà al ballottaggio il 24 giugno.

Nel frattempo, riusciranno anche a metter mano ai problemi da loro denunciati alle politiche e su cui, da una settimana, dovrebbero lavorare perché vengano risolti?

Categoria Politica
Attendere...