"Non ci siamo capiti": i 450 migranti che in Italia non avrebbero dovuto sbarcare stanno navigando verso un porto italiano

Non ci siamo capiti: i 450 migranti che in Italia non avrebbero dovuto sbarcare stanno navigando verso un porto italiano

I due piloni del pacchetto di mischia del respingimento, la coppia Salvini Toninelli, dopo averci prontamente informato via social che si stava aprendo l'ennesimo caso per lo sbarco di nuovi migranti, 450 secondo quanto da loro comunicato e che avrebbero dovuto essere fatti sbarcare a Malta (e che in Italia non avrebbero potuto e dovuto arrivare... "Ci siamo capiti?" aveva detto Salvini), hanno interrotto le comunicazioni social da alcune ore... almeno su questo argomento.

Pertanto, per sapere l'evoluzione della vicenda è necessario ricorrere alle fonti di agenzia che hanno fatto sapaere che il peschereccio su cui i migranti erano imbarcati è stato intercettato e che le persone a bordo sono state trasferite sui pattugliatori Protector (del sistema Frontex) e Monte Sperone (della Guardia di Finanza). L'operazione è avvenuta nella notte al largo di Lampedusa.

I migranti trasferiti sul Protector sono stati 176, quelli sul Monte Sperone 266. Altre 8 persone tra donne e bambini sono state fatte sbarcare a Lampedusa con motovedette della Guardia Costiera, per ricevere cure sanitarie.

Le due navi, successivamente, si sono dirette verso nord proseguendo la rotta verso le coste italiane, anche se non è stato ancora reso noto il porto di destinazione.

Le autorità maltesi hanno glissato sulla vicenda, dichiarando che il barcone dei migranti ha proseguito verso le acque di competenza italiana, dimenticandosi però di aggiungere di non aver effettuato alcun intervento dopo aver ricevuto richiesta di soccorso.

Adesso, non resta che attendere gli ulteriori sviluppi con le annesse polemiche... raccontate però in modo che possano essere trasformate in propaganda da Lega e 5 Stelle... rigorosamente al traino.

Il primo sviluppo, è stata la telefonata del ministro dell'interno a Giuseppe Conte, in cui ha ribadito al premier la linea della non accoglienza.

«Occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti e stimolare un intervento europeo - avrebbe detto Salvini, in base a quanto riportano le agenzie. - In Italia si arriva solo con mezzi legali.

Si nutrono e si curano tutti a bordo, mettendo in salvo donne incinte e bambini, ma non si arriva in nessun porto. Non possiamo cedere, la nostra fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti.

Da quando siamo al governo, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ci sono stati oltre 27mila sbarchi in meno (un numero assurdo... Probabilmente, Salvini confonde l'arrivo di un'imbarcazione contenente dei migranti con il numero dei migranti sbarcati in Italia)! Se vogliamo mantenere questi risultati positivi, non possiamo mostrare debolezze.»


Da notare, oltre al fatto che il ministro dell'Interno sta dettando la linea al premier in carica e, di conseguenza, all'intero Governo, Salvini non potendo sbandierare ai suoi sostenitori l'ennesimo "successo contro i migranti" rispediti al mittente, via social non ha finora fatto sapere nulla degli aggiornamenti relativi a questa vicenda. È oramai evidente che il governo del cambiamento e chi lo guida sono ostaggio della propaganda del ministro dell'Interno Matteo Salvini. Incarico, tra l'altro, quanto mai relativo, visto che è lui a decidere le priorità del governo e del Paese.

 

Il secondo sviluppo della vicenda è la precisazione dei contenuti della telefonata tra Salvini e Conte. Il ministro dell'Interno ha dettato le seguenti condizioni al premier, riassumendole in tre ipotesi: i 450 migranti vengono resdistribuiti all'istante tra tutti i Paesi europei, oppure vengono riportati in Libia, oppure rimangono a bordo delle due navi per effettuare riconoscimenti ed esame delle richieste per la concessione di asilo.

Il capo dello Stato, costretto ad intervenire per ripristinare la legalità costituzionale in relazione alla vicenda della nave Diciotti, potrebbe essere chiamato a breve ad un secondo intervento di emergenza.

 

Il terzo sviluppo è arrivato in serata con l'annuncio, espresso quasi in italiano, in cui il premier Conte ha annunciato che alcuni dei 450 migranti saranno accolti da Francia e Malta. Se Conte sapesse esprimersi in italiano sapremmo se 50, il numero indicato sia da intendersi complessivamente o per ciascun Paese... ma è ingiusto pretendere troppo.

I rimanenti saranno ricollocati in attesa che gli altri Paesi membri rispondano all'accorato appello di Conte. Da vedere che cosa faranno sapere quelli del cosiddetto gruppo di Visegrad che il ministro Salvini porta sempre ad esempio.



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