Scelta sicura la visita de La Tour, per essere veramente soddisfatti di raccogliere, insieme agli organizzatori, i frutti di un grande lavoro, partito circa un anno fa e ripreso dopo “l'intervallo Covid-19”. Una data, “nuova identità”, prorogata, ripartita da maggio a settembre, risultata strategica ed importante al momento critico, dopo chiusura, per il sistema Arte.

Nei saloni di Palazzo Reale, che esprime vera ricerca culturale, intensificando la presenza di eventi: “Georges de LA TOUR: L’EUROPA DELLA LUCE” .

www.youtube.com/watch?v=5nDi4FwsHHw

La straordinaria mostra Georges de La Tour, in cui  La Luce è oggetto e materia, è natura per  un contratto passionale, che implica un condividere valori e passioni. Affermazione narrativa di felicità, ammirazione, speranza, curiosità.  Valori virtuali di oggetti che entrano in congiunzione con i soggetti.

Impegnata, con parecchie citazioni letterarie e simboliche è un’opera espositiva, indubbiamente di elevato profilo culturale, che induce riflessioni  con l'unico requisito richiesto, faccia pure ragionare. 

Per la prima volta, a Milano a Palazzo Reale, il mondo e le opere di Georges de La Tour, un mondo di immagini straordinarie, di gesti risoluti, di una interiore contemplazione che avvince ed emoziona e il cui oblio era dovuto alla straordinaria unicità della sua opera.

Un progetto che si presenta particolarmente complesso per diversi aspetti, tra i quali il numero di prestatori (28 da tre continenti) che ha coinvolto alcune delle più grandi istituzioni internazionali come la National Gallery of Art di Washington D.C., il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, la Frick Collection di New York, Il S. Francisco Fine Art Museum, il Chrysler Museum di Norfolk, la National Art Gallery di Leopoli, più una grande partecipazione delle istituzioni museali regionali francesi, come il Musée des Beaux-Arts di Nantes, il Musée du Mont-du Piété di Bergues, il Musée départemental d'Art ancien et contemporain di Epinal, il Museée des Beaux-Arts di Digione, il Musée Toulouse-Lautrec di Albi, il Musée départemental Georges de La Tour di Vic-sur-Seille e alcuni importanti musei italiani come la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca Vaticana, la Galleria nazionale d'Arte Antica-Palazzo Barberini.

A tenere alta la tensione informativa, accompagna l’esposizione l’importante catalogo edito da Skira con saggi di Francesca Cappelletti, Pierre Rosenberg, Jean‐Pierre Cuzin, Gail Feigenbaum, Dimitri Salmon, Gianni Papi, Rossella Vodret con Giorgio 
Leone, Matteo Mancinelli, Manfredi Merluzzi, comprensivo delle schede delle opere molto approfondite dal punto di vista critico e bibliografico e le relative immagini e seguito da una estesa bibliografia.

Inoltre elementi progressivi per osservare la dimensione temporale, in cui Il tempo passato si articola in diverse dimensioni, indirizzano e guidano il Visitatore-Lettore verso le giuste risposte emotive.

 
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Georges de La Tour
dal 28/05/2020 al 27/09/2020

MILANO   Palazzo Reale
Piazza del Duomo  12 - Milano – Lombardia


_©Angelo Antonio Messina