Esteri

Ma perché Salvini che si occupa di Interno è andato a parlare agli imprenditori in Russia?

L'Assemblea Generale di Confindustria Russia, che si è tenuta mercoledì 17 ottobre al Lotte Hotel di Mosca, aveva un ospite di eccezione: Matteo Salvini.

Lo stesso Salvini, iniziando il suo intervento si è posto il problema di che cosa diavolo ci facesse lì, lui che invece a Mosca dovrebbe andarci solo per parlare con il suo omologo russo in relazione a problematiche di terrorismo, sicurezza, ecc.

Lui, come ha spiegato, è andato in Russia per portare tutto il suo sostegno alle centinaia di imprenditori italiani che "non mollano e fanno grande il nome dell'Italia, per aiutarli e aprire la strada a nuove opportunità di collaborazione economica tra i nostri Paesi."

Secondo Salvini, "noi [l'Italia e l'Europa] stiamo sanzionando la Russia per eventuali violazioni nei confronti dell’Ucraina [sorvolando sul fatto che la Russia abbia invaso quel Paese annettendosi la Crimea] e stiamo finanziando, inseguendo, rincorrendo e provando a convincere a entrare nell'Unione un Paese straniero che occupa militarmente uno dei 27 paesi membri dell'Ue [la Turchia]. È una follia, è un’assurdità", ha concluso Salvini... che doveva però associare follia e assurdità anche a quanto dichiarato in relazione alla Turchia, visto che il progetto di cui parlava è praticamente bloccato e che l'unico capitolo chiuso, nel 2006 (!), riguarda quello relativo a Scienza e Ricerca!

Il ministro dell'Interno Salvini è andato in Russia a parlare alla Confindustria Russa di un argomento, quello delle sanzioni, di cui si sarebbe dovuto occupare il presidente del Consiglio o il ministro degli Esteri o il ministro dello Sviluppo economico.

Sul sito del Viminale non è scritto da nessuna parte che il ministro dell'Interno si occupi di questioni economiche o di questioni di politica estera.

Pertanto, il Governo del cambiamento, ha permesso che in Russia si recasse il ministro dell'Interno che, a sua volta, è andato là semplicemente per promuovere se stesso ed il suo partito, la Lega.

E dovrebbe essere normale che un ministro che viene pagato per ricoprire un incarico istituzionale, utilizzi l'incarico pubblico che ricopre per fare campagna elettorale per il proprio partito? E questo, secondo il Movimento 5 Stelle, significherebbe "lavorare per i cittadini"? 


Autore Federico Mattei
Categoria Esteri
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