Politica

Negata ai primatisti l'autorizzazione a deporre una corona di fiori all'Altare della Patria: attentato alla democrazia!

I due arruffapopoli della destra, Salvini e Meloni, con al traino il sor Tajani in rappresentanza dell'esule da Covid Silvio Berlusconi, il 2 giugno, eroicamente, volevano deporre una corona di fiori all'Altare della Patria.

"Nun se po' fa'", gli hanno risposto dal ministero della Difesa: la corona la mette il capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Apriti cielo!


Così il patriota Matteo Salvini ha espresso la propria indignazione alla vile provocazione ricevuta:

"Apprendiamo dalla stampa che ci sarebbe stata negata l'autorizzazione a deporre una corona di fiori all'Altare della Patria il 2 giugno. Non si può neanche onorare la memoria ed il valore dei Militari italiani caduti per difendere la Patria?Alla faccia della democrazia... Io non mi fermo, l’Italia non si arrende."

Che cosa abbiano a che fare la sua deambulazione e la resa dell'Italia con il divieto di deporre una corona di fiori non è dato sapere, perché l'ex "promoter" del mai nato Stato padano e neo scopritore dell'esistenza dell'Italia 150 anni dopo la sua costituzione non lo ha spiegato.


Più prolissa, invece, la patriota Meloni Giorgia (presente!) che si è definita letteralmente scioccata dai metodi che Conte e la sua cricca utilizzano a Palazzo Chigi, nonostante il divieto le sia stato comunicato dal ministero della Difesa!

Poverina... non si può pretendere che Meloni conosca la differenza tra Palazzo Baracchini e Palazzo Chigi. In fondo, è già tanto quello che fa e, comunque, sempre palazzi sono.

Comunque, Giorgia ha fatto chiarezza, così:

"1. Per il 2 giugno abbiamo organizzato una manifestazione come centrodestra non lontano dall'Altare della Patria.2. Trattandosi della Festa della Repubblica, una ricorrenza che rappresenta tutti gli italiani, abbiamo pensato fosse giusto deporre una corona d'alloro al Milite Ignoto. 3. Abbiamo presentato la richiesta al Ministero competente, che l'ha inoltrata a Palazzo Chigi. 4. Alle 18 di oggi apprendiamo DAI GIORNALI che la richiesta è stata rifiutata. Qualcuno da Palazzo Chigi si è messo a chiamare tutti i giornalisti per raccontare che la richiesta era stata rifiutata perché la deposizione di fiori era considerata irrispettosa del Presidente della Repubblica che già la depone in rappresentanza di tutti. 5. Quando i giornalisti avvertiti hanno cominciato a chiamarci noi non sapevamo nulla perché ancora attendevamo una risposta. 6. La risposta, con il diniego, a noi è arrivata alle 20. Motivazione del no? "Impossibilità tecnica". Morale: volevamo solo deporre una corona d'alloro in memoria del Milite Ignoto. Se in quel giorno non era possibile, o non era istituzionalmente rispettoso, bastava dirlo [e infatti glielo hanno detto, ndr]. Invece si è pensato che anche questo nostro gesto  fosse un'occasione per fare propaganda contro di noi. Perciò lo staff del premier ha passato il pomeriggio a chiamare tutti i giornali per raccontare una versione che serviva a screditarci, senza che nessuno avesse mai parlato della questione con noi. Questi sono i metodi di palazzo Chigi ai tempi della gestione Conte/Casalino. Nessun rispetto, nessuna lealtà, nessuna regola. Solo l'utilizzo estremo delle istituzioni come fossero uno zerbino. Vergogna."

Insomma, è colpa di Palazzo Chigi. E perché contraddirla se così è felice? 


Ah, già... c'è anche Antonio Tajani che partecipa alla manifestazione del 2 giugno ed anche a lui è stata negata la possibilità di deporre la corona in omaggio. Che cosa ha detto? Nulla.

È già qualcosa!

Autore Gino Tarocci
Categoria Politica
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