L'Italia obbedisce all'Europa e riscrive la manovra in base alle regole della Commissione Ue

L'Italia obbedisce all'Europa e riscrive la manovra in base alle regole della Commissione Ue

«In sei mesi abbiamo raggiunto obiettivi fantastici! Nella legge di bilancio entrano il taglio delle pensioni d’oro, aumento delle pensioni minime a 780 euro, aumento delle pensioni di invalidità a 780 euro e Reddito di cittadinanza a 780 euro, quota 100 per superare la Fornero e gli aiuti ai cittadini truffati dalle banche. Non potrei desiderare di meglio!»

Questo è quanto ha dichiarato Luigi Di Maio a commento di un'intervista pubblicata sulla sua pagina Facebook.

Di seguito, invece, sono riportati i "successi" ottenuti dal Governo con le anticipazioni relative ai contenuti della legge di bilancio 2019 che, dopo giorni, sono arrivati al vaglio della Commissione bilancio del Senato.

2,7 miliardi il taglio per quota 100 e 1,9 miliardi quello per il reddito di cittadinanza. Nel 2020 il reddito scenderà da 9 a 8 miliardi e 8,3 miliardi a partire dal 2021. Quota 100 aumenta invece dal secondo anno: il costo passa da 7 mld a 8,3 mld nel 2020, a 8,6 nel 2021 e 8,1 nel 2022.

Ci sarà poi un "raffreddamento" sulle indicizzazioni delle pensioni con risparmi che nel primo anno saranno pari a 253 milioni di euro, 745 nel 2020 e 1.228 nel 2021.

Nella manovra è prevista poi la solita clausola di salvaguardia sull'Iva con la possibilità che l'aliquota ridotta del 10% passi dal 2020 al 13%, mentre l'aliquota ordinaria oggi al 22% passi nel 2020 al 25,2% e nel 2021 al 26,5%, con conseguenti aumenti Iva di 23 miliardi nel 2020 e di 28,75 miliardi nel 2021 e nel 2022.

Rispetto al miliardo di entrate annunciato poi da Di Maio in relazione alla revisione delle cosiddette pensioni d'oro, il totale delle entrate prodotte in tre anni sarebbe invece di 239 milioni di euro.

Previsti poi nuovi introiti da una web tax da cui lo Stato prevederebbe di incassare 150 milioni e da nuove imposte sui Giochi per 450 milioni. L'incasso stimato dalla tassa sui "giganti della Rete" salirà nel 2020 e nel 2021 a 600 milioni l'anno.

Questo il primo riassunto degli emendamenti che vanno a modificare la bozza di manovra approvata alla Camera, adesso al vaglio del Senato, così come sono stati anticipati dall'Ansa. Nessuna notizia riguardo la flat tax.

Nonostante l'evidente ridimensionamento del programma così come era stato annunciato dai membri del Governo fin dal mese di ottobre, il premier Conte ha dichiarato ieri al Senato che la manovra non ha subito modifiche e che mantiene, intatta, le promesse fatte in precedenza!

Categoria Economia
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