Il PD e le Primarie, storia di un bluff annunciato

Il PD e le Primarie, storia di un bluff annunciato

Da poco concluse, le Primarie del PD lasciano il solito segno di una farsa che si ripete da anni.

Registri gonfiati di nomi fittizi, firme false e chi più ne ha ne metta. Nonostante i risultati negativi alle urne, i Dem sono lì pronti a riprendersi quel potere che in realtà non hanno mai perso.

Protagonismo, anarchia, vincere a tutti i costi. Il Pd  sempre più cinico al cospetto di una Nazione spenta.  Rinnovare, cambiare, sono le parole chiave che puntualmente vengono amplificate in ogni tornata elettorale. Una padronanza di linguaggio che da anni si prende gioco dei cittadini che malgrado tutto, ancora credono e sperano nei miracoli di devoti santi.

Devoti al palazzo naturalmente, devoti al potere, devoti alle tasche che pullulano di quattrini “de noantri”.  Una consuetudine annunciata, studiata e ristudiata nella “stanza dei bottoni” dove si cuciono i progetti su misura, le farse che appaion vere, si specula sulle spalle dei cittadini facendogli credere l’inverosimile. Si grida alla “democrazia” diretta, il popolo sovrano, si fanno le “Primarie” per nascondere i soprusi, gli abusi e tutto quanto ruota intorno a un partito che non esiste.

Farsa, farsa e ancora farsa, questo realmente si evince dai giochi sporchi e dalle macchinazioni che covano dietro all’apparenza. Tutto sotto controllo, dalle tessere ai tesserati (che spesso, molto spesso non esistono), dai Circoli a chi li gestisce, dalle primarie alle pseudo forme di partecipazione democratica (che spesso, molto spesso sono solo apparenza).

La realtà rispecchia l’esatto contrario della parola “politica”, una falsa e costante sinergia tra pochi ma, fidati uomini capaci di tutto pur di restare incollati ai loro velluti. Questo è il Pd, una macchina perfetta o quasi, un caterpillar che schiaccia quanti si mettono di traverso, che riesce a sviare anche la magistratura con tecniche d’avanguardia. 

Spesso si è parlato di brogli, di falsi tesseramenti, di voti gonfiati alle primarie, di misfatti vari ma, mai nessuno è riuscito a provare il tutto, anche chi, con fare gentile e rivoluzionario si è presentato davanti ai Pm con presunte prove alla mano. Nulla di fatto, perché probabilmente costui o costoro, fanno parte integrante del sistema farsa.

Oggi come ieri, il PD cerca di restare a galla con la stessa strategia che da sempre si prende gioco di tutto e di tutti.

 
Categoria Politica
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