Che il calcio sia uno sport con un alto tasso di omofobia e misoginia non è una novità. Molti i calciatori gay che pur di non smettere di giocare ad alti livelli, vive all’interno dell’armadio per la paura di perdere tutto.

Nella storia del calcio pochi i coming out, e la maggior parte solo a fine carriera. Il primo calciatore a dichiararsi gay mentre era ancora in attività fu Justin Soni Fashanu nel 1990. Decisione che scosse il mondo del calcio a tal punto da emarginarlo fino al suo suicidio avvenuto a Londra nel 1998.

“Se esci, hai molto da perdere. Ho perso tutto ciò che sognavo”. Phuti Lekoloane, calciatore sudafricano dichiaratamente gay dal 2015.

Il suo essere gay dichiarato gli ha impedito di giocare nella massima serie del suo Paese, giacché le grandi società di calcio nel loro profondo sono omofobe. E adesso si chiede cosa sarebbe accaduto se non avesse fatto coming out.