Vitaly Markelov, numero due di Gazprom, quest'oggi ha ribadito a Reuters il flusso del gas verso l'Europa tramite il Nord Stream non riprenderà fino a quando Siemens non riparerà i guasti riscontrati. 

Ieri il portavoce del Cremlino, Peskov, aveva dichiarato ad Interfax che la Russia non avrebbe più fornito gas all'Europa finché questa non ritirerà le sanzioni emesse nei confronti della Russia.

La Russia, come logica vuole in casi simili, sta facendo il proprio gioco e cerca di sfruttare tutte le carte a propria disposizione per minare la compattezza dell'Europa, ma anche finendo per dimostrare che anche a Mosca le cose non stia andando così bene come si vuol far credere, vista l'insistenza nel voler sottolineare le comunque evidenti contraddizioni, da parte dell'occidente, nel supporto finora dato all'Ucraina.

In queste ore, dal proprio account social, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, si è occupata dell'Italia, della sua situazione politica ed economica, con questa dichiarazione:

"Il ministro dell'Ambiente italiano Roberto Cingolani ha presentato il suo piano per ridurre la dipendenza dell'economia italiana dagli idrocarburi russi. È chiaro che questo piano viene imposto a Roma da Bruxelles (che, a sua volta, agisce su ordine di Washington), ma alla fine sarà il popolo italiano a soffrirne.Quindi: ridurre il riscaldamento nelle abitazioni private a 18-19 gradi con una riduzione del regime di riscaldamento di una o due ore. Ridurre l'illuminazione stradale e possibilmente chiudere ristoranti e bar di notte.La pandemia è tornata. Solo ora lo fanno i politici. Ma la situazione è molto peggiore. L'inflazione ha raggiunto il livello della crisi degli anni '80 del secolo scorso, il paniere dei consumatori è cresciuto del 10% in valore e continua a crescere.Immaginate la perdita di entrate del normale traffico aereo con la Russia e ogni sorta di ostacoli per l'enorme numero di russi in visita in Italia. Non parlerò nemmeno di tutta questa "transizione verde" e di altre scelte nel voler rinunciare agli idrocarburi. E del business su cui poggia tutto in Italia, in generale, qualcuno se l'è chiesto? Si lamenta l'ex presidente dell'associazione degli imprenditori italiani, una grande imprenditrice, Emma Marchegaglia: ora la situazione è tale che gli imprenditori americani pagano l'elettricità sette volte meno di quelli italiani. E questo nonostante il fatto che chi ha imposto per primo le sanzioni sia seduto dall'altra parte dell'oceano. Le sanzioni, infatti, sono diventate uno strumento di concorrenza sleale per i produttori italiani.Gli affari in Italia vengono distrutti dai "fratelli" d'oltremare...Il popolo italiano e l'economia italiana sono stati intrappolati dalle decisioni politiche insensate di Washington e Bruxelles. ... Roma è spinta, a quanto pare, non solo ad atti insensati, ma al suicidio economico per realizzare la follia delle sanzioni euro-atlantiche.E quando il  business italiano crollerà, gli Yankees lo compreranno a buon mercato. Come è sempre stato. E non potranno neppure contare sugli investitori cinesi: dopo gli insulti inflitti dall'Occidente, Pechino non pagherà i conti degli altri.E ora una domanda retorica. Se ora tutti sono pronti a tutto, anche a sacrificare la propria esistenza, allora perché non hanno aiutato a risolvere la crisi in Europa negli ultimi 8 anni? La  risposta è  immediata. Perché gli artefici della follia attuale sono gli stessi di 8 anni fa".


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