Politica

Politiche 2022: Meloni ha vinto? No, è Letta che ha perso

La Meloni Qual è il partito che ha vinto le elezioni politiche del 2022? Quello di coloro che non sono andati a votare:  sono quasi 18,5 milioni di persone.

Sì, è vero... in nessun Paese e pertanto neppure in Italia, tutti coloro che hanno diritto di voto si recano alla urne. E allora il numero sopra riportato va di molto ridimensionato. Se lo paragoniamo a quelle delle politiche 2018, il dato attuale è comunque in calo, del 9%. Significa, pertanto, che tra i 4,5 e i 5 milioni di persone questa volta non sono andati a votare. 

Sicuramente, il loro voto avrebbe potuto o cambiare l'esito delle elezioni, impedendo la vittoria della coalizione di destra-centro, oppure confermare ancora di più la già netta vittoria di Meloni & Co.

Come spiegare l'esito del voto? Visto che era già scontato è molto semplice. In base a non si sa quale motivo "reale", il Pd di Letta (Letta e la sua classe dirigente) ha deciso di escludere dalla coalizione una forza politica. il Movimento 5 Stelle, che, comunque, all'interno di un'alleanza avrebbe impedito a questa destra non di vincere, ma almeno di non governare. Invece, per la testardaggine di non voler far passare il Pd come una forza di sinistra, Letta è riuscito a non prender voti non solo a sinistra, ma neppure al centro... con il risultato che tutti hanno potuto apprezzare.

Paradossalmente, se Letta avesse detto che il partito di cui è (ancora per poco) segretario si scrive Pd, ma si legge Dc, quasi certamente avrebbe raccolto molti più voti.

Questo spiega in parte il successo della Meloni che, per il resto, è dovuto banalmente al fatto che nella passata legislatura il suo partito, FdI, è stato all'opposizione.  

In questo momento, Fratelli d'Italia, è il partito più "ideologico" presente in Parlamento. Non certo un male, tutt'altro... almeno come principio. Il guaio è che l'ideologia della Meloni è post-fascista. Lei si definisce conservatrice e patriota, semplicemente perché sa che sarebbe sconveniente definirsi fascista e camerata. Ma questo non vuol dire che non lo sia.

Ed il 26% di coloro che si sono recati alle urne l'avrebbero votata per questo? Una parte minoritaria, sicuramente. La parte restante degli italiani l'ha votata solo perché doveva esprimere la sua insoddisfazione nei confronti di coloro che riteneva responsabili per la gestione della pandemia, per l'aumento dei prezzi, per il costo delle bollette di luce e gas (che tra poco aumenteranno) che non può semplicemente essere pagato da molte aziende e famiglie, ecc... nella speranza che "la Meloni" possa fare chissà quali miracoli.

E che farà Giorgia Meloni? Per quanto riguarda la parte ideologica del suo programma, quella relativa ai diritti, la presidente di FdI vi metterà mano per "migliorarli". In che cosa consisteranno i miglioramenti? Non nel vietare l'aborto, ma nel renderlo impossibile. Non è una novità... è una strategia di qualsiasi regime autocratico... se non vogliamo utilizzare gli attributi fascista o dittatoriale. Inoltre, visto che ha ampiamente dimostrato di non essere un'idiota, per la problematica parte economica del suo programma di governo, la Meloni cercherà di coinvolgere il più possibile le forze di opposizione, in modo da condividere i guai di una situazione che, almeno nei prossimi mesi, sarà oggettivamente ingestibile da chiunque avesse vinto le elezioni.

Naturalmente, dato che dalle parti del Pd hanno dimostrato di non essere dei geni, e che questi diversamente geni sono stati eletti in Parlamento, è molto probabile che, sempre in nome della responsabilità che li ha progressivamente disastrati, i dem continueranno a percorrere tale strada e dopo essersi definiti consapevolmente paladini di Monti e di Draghi, finiranno per diventare inconsapevolmente paladini di Giorgia Meloni... nonostante in campagna elettorale l'abbiano più o meno disegnata come un pericolo per la democrazia.

Non ci credete? Lo vedrete tra qualche mese.

Autore Ugo Longhi
Categoria Politica
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