I migranti e la propaganda del cambiamento

I migranti e la propaganda del cambiamento

La sinergia tra la stampa di regime ed il regime è cosa nota, è sempre esistita e non ci si può stupire. Il problema, però, sta nel fatto di quanto possa arrivare ad essere sfacciata e, pertanto ridicola, quando cerca di dimostrare l'indimostrabile. Ai tempi del cambiamento, però, il livello di sfacciataggine va addirittura  ben oltre il ridicolo, divenendo persino surreale.

Lo dimostra un articolo di sabato 8 giugno de Il Giornale in cui il propagandista esalta i risultati ottenuti dal "Viminale" in merito "all'immigrazione".

Ad essere posto in rilievo, soprattutto, è il risultato relativi al calo "significativo" delle richieste d'asilo, che dal 1 gennaio al 31 maggio 2019 sono state complessivamente 15.014. Nello stesso periodo del 2018, le richieste d'asilo erano state 28.901.

Il problema però è che non si spiega chi siano gli oltre 15mila richiedenti asilo e da dove provengono, visto che lo stesso Viminale dichiara che ufficialmente gli sbarchi siano stati, nello stesso periodo, poco meno di 1.900.

Evidentemente, non è materia che possa interessare il propagandista e i suoi lettori. L'importante, per lui, era poter dire che le richieste di asilo sono diminuite e che, oltretutto, vengono per 3/4 respinte.

Poi, per esagerare, il propagandista si vuole occupare persino dei dati relativi a quello che viene definito "fenomeno degli sbarchi fantasma, ossia gli approdi di migranti tramite barchini che sfuggono ai controlli ed arrivano quasi indisturbati lungo le spiagge" di Lampedusa, così come quelle delle province di Agrigento e Trapani.

"Nessun allarmismo - dichiara il propagandista, riportando alcune fonti del Viminale -. I rintracci a terra in prossimità di uno sbarco sono stati 5.371 nel 2017, 3.668 nel 2018, 737 nel 2019. Dunque vi è un calo anche su questo fronte".

Chi arriva a Lampedusa, è evidente che difficilmente possa non essere "rintracciato". Ma chi arriva sulle coste della Sicilia? Le barche arrivano su spiagge deserte, lontano da centri abitati, e possono anche passare giorni prima che qualcuno si accorga di un nuovo sbarco, come più volte hanno evidenziato in proposito molti servizi giornalistici "seri".

Ma in fondo, perché meravigliarsi degli "assist" che il Viminale fornisce a Salvini? Qualche settimana fa, come se tutto fosse normale, il ministro dell'Interno aveva detto che ad oggi in Italia vi sono 90mila persone senza avere documenti che giustifichino la loro permanenza nel nostro Paese: fino a qualche ora prima, lo stesso ministro diceva che il loro numero era vicino al mezzo milione.

Per i propagandisti, il grado di coerenza e di credibilità dell'informazione da loro offerta è direttamente proporzionale alla disponibilità, da parte di chi ascolta, di credere a qualunque cosa venga detta loro. In questo momento, la maggioranza degli italiani è disposta a bersi la qualunque... quindi perché darsi da fare nel trovare coerenza e logica a ciò che si vuol far loro credere?

Categoria Politica
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