Recensione di Io, Claude Monet solo oggi e domani al cinema

Recensione di Io, Claude Monet solo oggi e domani al cinema

Solo oggi e domani (14 e 15 febbraio 2017) torna la grande Arte al Cinema con "io, Claude Monet", il film documentario di Phil Grabsky che racconta la vita di un uomo, del pittore impressionista, usando le sue parole, la sua voce.

Il docu-film di Phil Grabsky prende spunto da tremila lettere di Claude Monet (Parigi, 1840 - Giverny, 1926). Le sue parole, accostate a oltre cento delle straordinarie opere di Monet conservate nei più importanti musei del mondo, contribuiscono a sviluppare i contenuti del film che ci rivelano la vita interiore del pittore di Giverny, tra depressione ed euforia creativa, offrendone un ritratto al tempo stesso complesso e commovente.

Grazie ad un suo quadro, Soleil levant, esposto, insieme ad altri, nell'aprile del 1874 nello studio del fotografo Nadar, fece parlare il critico Louis Leroy della prima "esposizione degli impressionisti", creando così il termine che avrebbe segnato la storia dell'arte di fine Ottocento.

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