Il Papa si augura un periodo di pace per la Corea e per il mondo

Il Papa si augura un periodo di pace per la Corea e per il mondo

Le parole del Papa all'Angelus, richiamandosi al Vangelo della domenica, parlano di Belzebù, di diavolo e di demonio. Il Papa, a differenza di quanto fanno notare alcuni teologi, associa diavolo e demonio come se fossero termini diversi per indicare la stessa figura.

Ma nei Vangeli, nei tre sinottici escluso Giovanni dove della questione non se ne parla, Gesù caccia i demòni dalle persone, mai il diavolo, presente sia tra i nemici di Gesù come i Farisei e gli Scribi, ma anche all’interno della comunità, tanto da accusarne lo stesso Simon Pietro.

Un argomento, sia dal punto di vista dottrinale che culturale, assolutamente interessante e più che meritevole di essere approfondito. Ma, quasi certamente, saranno in pochissimi ad averlo notato. Anche perché è stato completamente oscurato da ciò che Bergoglio ha dichiarato dopo la preghiera dell'Angelus, in relazione ai prossimi colloqui tra Donal Trump e Kim Jong Un.



«Desidero nuovamente far giungere all’amato popolo coreano un particolare pensiero nell’amicizia e nella preghiera. I colloqui che avranno luogo nei prossimi giorni a Singapore possano contribuire allo sviluppo di un percorso positivo, che assicuri un futuro di pace per la Penisola coreana e per il mondo intero. Per questo preghiamo il Signore. Tutti insieme preghiamo la Madonna, Regina della Corea, che accompagni questi colloqui. [Ave Maria...]»

Un summit, tra l'altro, sponsorizzato anche dalle altre potenze, Cina e Russia, che per ragioni geopolitiche sarebbero direttamente coinvolte in una eventuale crisi tra Usa e Corea del Nord. Vedremo se, dopo aver fatto fallire il G7, Trump riuscirà almeno a trovare un punto d'intesa con il presidente coreano... che intellettualmente ha finora dimostrato di essere molto vicino a quello americano.

Categoria Esteri
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