Sport

Athletica Vaticana ai Giochi del Mediterraneo

Athletica Vaticana partecipa ai Giochi del Mediterraneo a Oran in Algeria. La squadra del Vaticano è composta da impiegati e cittadini vaticani giovani e vecchi, laici e clero, uomini e donne, che cercano di costruire comunità attraverso la passione per lo sport.

Nel 2017 il Pontificio Consiglio per la Cultura ha patrocinato l'Athletica Vaticana, che ha iniziato come comunità di corridori, e da allora è diventata una significativa compagnia di persone di diverse nazionalità, che lavorano o si collegano alla Santa Sede. Nel 2019, l'Athletica Vaticana ha ricevuto il riconoscimento come la prima associazione sportiva ufficiale del Vaticano. 

Ai Giochi del Mediterraneo in  Oran in Algeria quella di Athletica Vaticana costituisce una presenza storica che, dopo i Campionati dei Piccoli Stati d'Europa, rilancia attraverso lo sport un messaggio di pace tra popoli e culture diverse. La diciannovesima edizione dei Giochi del Mediterraneo sta coinvolgendo 26 Paesi, per un totale di 3.390 atleti, in rappresentanza di Africa, Asia ed Europa: Albania, Algeria, Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia,Kosovo, Libano, Libia, Macedonia del Nord, Malta, Marocco, Monaco, Montenegro, Portogallo, San Marino, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.

Venerdi 1° luglio Sara Carnicelli sarà al via della mezza maratona, dopo il terzo posto sui 5000 metri proprio ai Campionati dei diciotto Piccoli Stati d'Europa a Malta, lo scorso 11 giugno.

Athletica Vaticana è stata invitata ai Giochi di Oran dal Comitato organizzatore algerino con un gesto di fraternità sportiva di alto significato. In accordo con il presidente dei Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Davide Tizzano, che ha fortemente sostenuto la partecipazione della "squadra del Papa".

È proprio sulla rotta tracciata da Papa Francesco per ricostruire relazioni di pace e di fraternità nel Mediterraneo che si muove, nel suo piccolo, Athletica Vaticana. Perché questo "grande mare" non sia più un "cimitero" di persone che muoiono mentre fuggono da povertà e violenze cercando vita, speranza, pace. Ma perché il Mediterraneo, anche con l'esperienza dello sport, sia luogo di pace e di fraternità: ecco "la medaglia" che Athletica Vaticana vorrebbe "conquistare" ad Oran, in un grande "podio" che abbraccia tutti.

A Oran la piccola rappresentanza di Athletica Vaticana - che, grazie al Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI, ha viaggiato con la Nazionale italiana e alloggia nel villaggio degli atleti - trova l'abbraccio dall'arcivescovo di Algeri e amministratore apostolico di Oran, monsignor Jean-Paul Vesco: appassionato maratoneta, condivide già da tempo l'esperienza sportiva dell'Associazione sportiva vaticana. Sabato 2 luglio l'arcivescovo Vesco concelebrerà, con il nunzio apostolico in Algeria, la "Messa delle Nazioni" nel santuario di Notre-Dame de Santa Cruz, proprio a Oran.

Con Sara Carnicelli – 27 anni, figlia di un dipendente vaticano - in Algeria ci sono Claudio Carmosino, direttore tecnico di Athletica Vaticana, e monsignor Melchor Sanchez de Toca, sotto-segretario del Dicastero per la cultura e l'educazione.

I Giochi sono iniziati domenica 25 giugno con la cerimonia d’apertura all’Olympic Complex Stadium di Oran. Fino al 6 luglio saranno assegnate medaglie in 24 sport.

Per la prossima edizione dei Giochi del Mediterraneo (dal 13 al 22 giugno 2026) il testimone passerà a Taranto.

Autore Carlo Marino
Categoria Sport
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