"Embè? E allora? Che volete? Mica dovemo esse' noi che ce remettemo! Anvedi questi. Se su migranti ce fanno 'a cresta li trafficanti, perché nun ce dovemo guadambia' pure noi? A cosa... a Rianna, dico bene?""A Ggio'... dichi bbene sì, dichi... magara se poi me chiami Arianna è ppure mejo...  vabbè..."

Un paio di giorni fa, alla 78ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, la sora premiere Giorgia Meloni se la prendeva con i trafficanti di esseri umani, facendo credere che fossero loro i veri e unici artefici dell'immigrazione dall'Africa, aggiungendo che nei confronti dei quali, come contro gli scafisti, si dovrebbe mettere in atto una guerra lungo tutto l'ormai noto "globo terracqueo".

"Davero possiamo dire che sia solidarietà accojere in via prioritaria non chi ne ha davero più bisogno ma piuttosto chi ha i soldi pe' pagare 'sti trafficanti, e consentire ai trafficanti di stabbilire chi abbia diritto a salvarsi?"

Questo aveva sottolineato la sora Meloni nel suo discorso. E sulla base di tale passaggio oggi apprendiamo che nel decreto del 14 settembre 2023 – a firma del ministro dell'Interno Piantedosi di concerto con i colleghi Nordio (Giustizia) e Giorgetti (Economia) – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 221 del 21 settembre con il titolo "Indicazione dell'importo e delle modalità di prestazione della garanzia finanziaria a carico dello straniero durante lo svolgimento della procedura per l'accertamento del diritto di accedere al territorio dello Stato", si chiede ai migranti arrivati in Italia senza documenti una "garanzia finanziaria" di quasi 5 mila euro come alternativa al loro trattenimento in un CPR (Centro di permanenza per il rimpatrio) durante lo svolgimento della procedura per l'accertamento del diritto di rimanere o meno in Italia.

La "garanzia", ma si dovrebbe più correttamente chiamarla ricatto, di 4.938 euro deve essere "idonea a garantire allo straniero, per il periodo massimo di trattenimento, pari a quattro settimane (28 giorni), la disponibilità di un alloggio adeguato, sul territorio nazionale; della somma occorrente al rimpatrio; di mezzi di sussistenza minimi necessari". Allo straniero è dato "immediato avviso della facoltà, alternativa al trattenimento, di prestazione della garanzia finanziaria". La somma "è prestata in unica soluzione mediante fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa". La garanzia è "individuale e non può essere versata da terzi". Deve "essere prestata entro il termine in cui sono effettuate le operazioni di rilevamento fotodattiloscopico e segnaletico" e "ha durata pari al periodo necessario per lo svolgimento della procedura in frontiera". Le disposizioni si applicano "ai cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea che sono nelle condizioni di essere trattenuti durante lo svolgimento della procedura in frontiera"."Nel caso in cui lo straniero si allontani indebitamente, il prefetto del luogo ove è stata prestata la garanzia finanziaria procede all'escussione della stessa. Le somme derivanti dall'escussione della garanzia in conformità del presente decreto sono destinate all'entrata del bilancio dello Stato. L'aggiornamento dell'importo è avviato a cadenza biennale, di seguito alla definizione del costo medio del rimpatrio.

Riassumendo, a chi arriva in Italia senza documenti e chiede asilo, la sora Meloni dice:

"Damme 5mila testoni. Nun ce l'hai? Frugate. Nun ce l'hai proprio? E allora vai ar gabbio".

Invece, la carcerazione è evitata a coloro che 5mila euro li possono dare. E se quelli poi si allontanano indebitamente prima che Meloni stabilisca se abbiano o meno il diritto di rimanere in Italia, allora Meloni si intasca i soldi. 

Le opposizioni, nel frattempo, si sono indignate nei confronti dei (post) fascisti per quanto hanno avuto il coraggio e la faccia tosta di scrivere in un decreto legge.

Resta ancora da attendere l'indignazione per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha avuto il coraggio di approvare con la sua firma una norma del genere.

Anche Mattarella non è meno responsabile di un simile scempio.



Crediti immagine: www.facebook.com/photo/?fbid=884766949675635&set=a.273804350771901