Nel film “L’uomo che rubò Banksy”qualche frame con Augusto De Luca, il Cacciatore di Graffiti

Nel film “L’uomo che rubò Banksy”qualche frame con Augusto De Luca, il Cacciatore di Graffiti

Nell’immagine sopra, il Cacciatore di Graffiti in un frame tratto dal thriller del film “L’uomo che rubò Banksy”.

Nel nuovo film in uscita su Banksy ci sono pochi frame dedicati ad Augusto De Luca alias “il Cacciatore di Graffiti”, che su di una scaletta in strada stacca un’opera dello street artist Iabo dal muro.

Però la motivazione del ”nostro” Cacciatore è diversa da quella che si potrebbe pensare. Riporto qui sotto le sue testuali parole:

“LA GENTE VEDENDO CHE STACCO I GRAFFITI SU CARTA DAI MURI, S’ INCURIOSISCE. E' QUESTO CHE VOGLIO . I GRAFFITI VANNO VALORIZZATI, E' IMPORTANTE CHE SE NE PARLI, PROVOCARE SERVE A QUESTO”.

Augusto De Luca noto fotografo e performer, dopo aver accumulato molto materiale fotografico della sua operazione di distacco di graffiti, ha realizzato vari siti, blog e pagine varie per portare con internet la street art nella casa di tutti e renderla riconoscibile anche ai non addetti ai lavori.

La sua è un’operazione artistica che diventa popolare. All’inizio si é beccato molte accuse da parte dei writers che all’oscuro della natura dell’ esperimento lo accusavano del furto delle loro opere, ma poi avendo capito il vero motivo della performance lo hanno considerato il “paladino” degli street artist.

E grazie a questa performance, molti non addetti ai lavori come quelli che credevano che questi “pezzi di carta” attaccati ai muri fossero spazzatura, hanno cambiato idea apprezzando la street art.

Come dice De Luca: “La discussione è importante perché genera il passa parola e fa si che la gente parli di Street Art”. Una provocazione dunque, che ha dato i suoi frutti… E' importante quindi, che questa forma d’arte sia conosciuta e riconosciuta da tutti perché è per tutti.

Inoltre De Luca ha sempre tenuto a precisare che la sua collezione è ha disposizione di qualche Ente o Istituzione che voglia prenderla, garantendo una conservazione adeguata delle opere.

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