Preti sposati: "Non siamo spretati"

Preti sposati: Non siamo spretati

Spesso molti vaticanisti usano un linguaggio improprio per trattare dei preti sposati. E' il caso del vaticanista de "Il Fatto Quotidiano" che oggi presentando benevolmente il libro di un altro vaticanista del TG2 Enzo Romeo sul celibato dei preti li chiama erroneamente "spretati".

Nell’ultimo venerdì della misericordia del Giubileo straordinario, Papa Francesco ha visitato sette famiglie di altrettanti preti sposati. Un segnale eloquente che questi uomini non sono stati abbandonati dalla Chiesa, o per meglio dire non lo sono più.

Un tema, quello del celibato dei preti, che è tornato recentemente al centro del dibattito grazie alle parole del Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, che ha affermato: “Sono convinto che occorra oggi interrogarsi se il celibato sia vissuto in tutte le sue potenzialità e se sia apprezzato e valorizzato in ciascuna Chiesa particolare. Non mi aspetterei nessun drastico cambiamento su questo aspetto, se non in un’ottica di un suo graduale approfondimento a beneficio del popolo di Dio e in particolare dell’esigenza principale della fede: l’annuncio del Vangelo all’uomo”.

E' proprio per adempiere a questo mandato evangelico i preti sposati, delle cui esigenze si è fatto partecipe don Giuseppe Serrone, prete sposato anche lui con un regolare percorso di dispensa e matrimonio religioso, hanno recentemente richiesto a Papa Francesco e ai Vescovi di tutto il mondo di essere riammessi a celebrare la S. Messa.

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