Il presidente della Corte Suprema bacchetta Trump: i giudici sono di tutti

Il presidente della Corte Suprema bacchetta Trump: i giudici sono di tutti

Lunedì, il giudice federale Jon S. Tigar ha emesso un'ordinanza temporanea contro la decisione del presidente degli Stati Uniti di impedire la richiesta di asilo a quei migranti che avessero oltrepassato illegalmente il confine meridionale degli Usa.

E tanto per confermare il detto popolare che "tutto il mondo è paese", Donald Trump aveva commentato che la decisione era stata presa da un "giudice di Obama". Tigar, infatti, è stato nominato nel suo attuale incarico di giudice federale dall'ex presidente democratico Barack Obama.

Ma anche in America, da parte delle istituzioni, si chiede ai politici il rispetto dei ruoli. Così, mercoledì è arrivata la reprimenda del presidente della Corte Suprema, John Roberts, che ha detto a Trump che "non abbiamo giudici di Obama o giudici di Trump, giudici di Bush o giudici di Clinton.

Quello che abbiamo è un gruppo straordinario di giudici che fanno del loro meglio per assicurare gli stessi diritti a chiunque si presenti loro di fronte. Un sistema giudiziario indipendente a cui tutti dovremmo essere grati."

Roberts è un giudice "conservatore" nominato alla Corte Suprema dal repubblicano George W. Bush.

La Casa Bianca, al momento, non ha rilasciato alcun commento alle parole di Roberts.

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