Ecco perché, secondo il Partito Democratico, Meloni, durante la conferenza stampa del 4 gennaio, ha mentito agli italiani. 

"La crescita italiana è stimata superiore a quella europea"...
È falso. La Commissione UE stima la crescita in Europa per il 2024 mediamente all'1,3%, mentre quella italiana solo allo 0,9%.


"Abbiamo diminuito le tasse tagliando la spesa pubblica"...
È falso. Non solo non diminuiscono le tasse, ma aumenta la spesa pubblica di ben 15 miliardi.


"Siamo il primo Governo che ha tassato le banche"...

È falso. Non c'è stata alcuna tassazione sugli extraprofitti bancari e allo stato attuale nessun istituto di credito ha versato un euro in più rispetto al passato allo Stato.


"Autonomia: l'unico Governo che lavora sui livelli essenziali delle prestazioni"...

È falso. Dal 2001 tutti i governi hanno lavorato sui LEP, come detto dal giurista Sabino Cassese in Senato.


"Prima mappatura delle nostre coste"...

È falso. Dal 2016 sono state fatte varie mappature per risolvere la questione concessioni balneari che Meloni continua a ignorare.


"Il premierato non tocca i poteri del Capo dello Stato"...

È falso. Con la riforma il Presidente della Repubblica non avrebbe più il potere di nominare il premier e i senatori a vita. Rimarrebbe come solo ruolo di rappresentanza.


"Non ho mai chiesto in passato le dimissioni dei Ministri indagati"

È falso. Per anni Giorgia Meloni ha tuonato contro Ministri, sottosegretari o semplici esponenti avversari sottoposti a indagine giudiziaria, come con le Ministre Boschi, Guidi, Cancellieri e Idem. Il suo è un garantismo a corrente alternata.


"La mancata ratifica del MES può diventare occasione per rivedere il trattato"...

È falso. Tutti i principali dirigenti delle strutture legate al MES hanno sempre anteposto la ratifica del trattato alla possibilità di nuove modifiche. L'Italia è venuta meno ai patti con l'Unione Europea, scegliendo un folle isolamento politico.


E se una è abituata a mentire... perché non dovrebbe farlo anche in futuro?