Mercati, vino e whisky diventano nuovi beni rifugio

Mercati, vino e whisky diventano nuovi beni rifugio

Un tempo il vero e solo bene rifugio era considerato l'oro, al quale, nel corso degli anni, si sono poi affiancati opere d'arte, auto d'epoca, gioielli. Naturalmente, non è da dimenticare l'investimento nel mattone, anche se negli ultimi anni ha mostrato ben più di una criticità, escludendo le residenze extra lusso.

Oltre a questi beni rifugio, che va detto che non tutti sono proprio così alla portata di qualsiasi tasca, di recente gli investitori, per tutelare i loro risparmi, hanno cominciato a guardare anche a vino e whisky.

Infatti, secondo alcuni report, certi lotti di vino, in 10 anni, possono arrivare ad aumentare il proprio valore persino del 190%.

E che dire del whisky che probabilmente è anche più facile da conservare? Nell'ultimo anno la sua richiesta è aumentata soprattutto in Oriente con un +44%, tanto che una buona bottiglia di whisky scozzese può persino aumentare il proprio valore del 400% in 10 anni, fino ad arrivare a quotazioni persino del 600%, nel caso di etichette pregiate. Lo scorso novembre, ad esempio, Christie’s a Londra ha battuto una bottiglia di Macallan del 1926 per 1,5 milioni di dollari.

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