Accesso venoso periferico ecoguidato in emergenza urgenza.

Accesso venoso periferico ecoguidato in emergenza urgenza.

SPECIALIZZAZIONI INFERMIERISTICHE
Accesso venoso periferico ecoguidato in emergenza urgenza.

Quando è difficile reperire una vena per un patrimonio vasale deteriorato o difficile, la tecnologia ci viene incontro. A disposizione degli Infermieri, infatti, ci sono varie strumentazioni, tra cui la possibilità di utilizzare per l’incannulamento o un prelievo il cosiddetto accesso venoso ecoguidato. Scopriamo assieme di cosa si tratta.
L'€™accesso venoso ecoguidato utile quando ci troviamo di fronte a pazienti con patrimonio vasale difficili.
L'accesso venoso ecoguidato è utilizzato nel caso di pazienti adulti e pediatrici con plesso venoso periferico degli arti superiori di difficile reperimento. L’ecografia è diventata una tecnica trasversale a ogni specialità ed a diverse professionalità. L’ecografia infermieristica ha molti punti di forza a suo favore: fattibilità, sicurezza, efficacia, efficienza.

Studio di ricerca sulle differenze tra il paziente adulto e quello pediatrico
La Metodologia usata per la ricerca

In questo articolo si cercherà di descrivere esperienze, analizzandole e discutendole alla luce della letteratura e dell'utilità clinica assistenziale.

Gli ultrasuoni non sono altro che onde sonore con frequenze molto alte al di sopra dello spettro udibile. Lo spettro di frequenze usate nell’ambito medico vanno da 2 a 20 MHz. Si propagano attraverso i tessuti, con velocità dipendente dalla loro costituzione (impedenza) e subiscono diverse modificazioni, la più importante delle quali a fini partici è la riflessione.

La sonda ecografica genera ultrasuoni e capta ultrasuoni riflessi, poi vengono elaborati dal software e visualizzate su di un monitor tramite immagini che variano di colore dal nero al bianco passando per scale di grigio, in base all’impedenza dei tessuti.

I tessuti si classificano grossolanamente in anecogeni (nero), ipoecogeni (grigio) o iperecogeni (bianco).

Le vene principali del braccio sono 4 la cefalica, la basilica, la cubitale mediana e le brachiali. L'arteria brachiale è il vaso arterioso di più grosso calibro del braccio e rappresenta la continuazione dell'arteria ascellare, si sdoppia nelle due arterie principali dell'avambraccio, l'arteria radiale e l'arteria ulnare. I muscoli principali del braccio sono il bicipite brachiale, il brachiale, il coracobrachiale e il tricipite.

Le ossa principali sono l’omero, il radio e l’ulna, poi le ossa metacarpali e le falangi della mano. I vasi linfatici del braccio sono distinti in profondi e superficiali.

I nervi del braccio derivano tutti dal plesso brachiale e sono il nervo mediano (segue medianalmente l’arteria brachiale), il nervo muscolocutaneo, il nervo ulnare, il nervo radiale e i suoi rami. La pelle divisa in 3 strati, epidermide (cheratina), derma (vasi, nervi, bulbi piliferi, ghiandole sebacee) e ipoderma (adiposo). Ha 3 funzioni: protezione, trasmissione e scambio.

Nell’ecografia operativa, il processo infermieristico è una serie di fasi ed azioni pianificate che mirano a soddisfare i bisogni e risolvere i problemi di salute degli individui adulti e pediatrici. Si attua la metodologia utilizzata nel problem solving, un processo logico e sistematico. Fasi: definire il problema, capire l'entità e le cause del problema, pianificare una strategia, attuare la strategie, valutare il successo delle strategie utilizzate, correggere l’intervento se necessario. l posizionamento dei cateteri venosi periferici negli adulti è una procedura comune e necessaria poiché la maggior parte dei pazienti richiede l'accesso venoso periferico per la somministrazione di liquidi, farmaci, emoderivati, trasfusioni di sangue o altre terapie per via endovenosa. È fondamentale: igiene delle mani, guanti puliti o sterili, selezionare i cateteri, valutazione del sito, disinfettare la cute, set da infusione, modalità di medicazione, valutare il sito di inserzione, le infusioni farmacologiche, la rimozione, la comunicazione, la registrazione.

L'accesso venoso ecoguidato è utilizzato nel caso di pazienti adulti e pediatrici con plesso venoso periferico degli arti superiori di difficile reperimento. È fondamentale conoscere l'anatomia della sede nella quale viene praticata la venipuntura, l'interpretazione delle immagini ecografiche, il materiale e le tecniche di incannulamento e la gestione del presidio introdotto per evitare complicanze ed effetti collaterali pericolosi per la salute del paziente. È indispensabile oltre alla procedura ed il materiale per venipuntura avere l’ecografo con sonda lineare ed il gel ecografico.
l rischi principali della punzione venosa ecoguidata sono connessi al possibile: incannulamento errato, la flebite, la trombosi venosa, infezione del sito di inserimento, l’infiltrazione, lo stravaso.

Quale discussione è scaturita?

Prelievi venosi periferici eco guidati: differenze tra adulto e bambino:

Adulto
Anatomicamente il braccio è grande ed il plesso venoso è sviluppato;
Emotivamente è compliante;
Le informazioni tecniche vengono condivise in prima persona;
Gli aghi che si usano sono di medio e grosso calibro;
Il consenso è dato dal soggetto;
L’approccio ecografico nell’adulto è sia asse lungo che asse corto.


Bambino
Anatomicamente il braccio è piccolo ed il plesso venoso è meno sviluppato;
Emotivamente è meno o per nulla collaborante;
Le informazioni tecniche vengono condivise con il bimbo ed i genitori;
I genitori sono sempre presenti;
I genitori vengono invitati a spiegare cosa sta succedendo ed a mantenere il contatto sia fisico che visivo con il bimbo;
Il bimbo ha spesso con se un oggetto transazionale;
Gli aghi che si usano sono di piccolo calibro;
Si usano pomate anestetiche in loco prima del foro (Emla);
Servono più persone per tenere il braccio del bambino;
A volte occorre sedare blandamente il bambino: gas anestetici (protossido di azoto), o anche nebulizzazione di ipnotici (ipnovel);
La cannula va maggiormente fissata e protetta;
Il consenso lo danno i genitori o il tutore;
Nel bambino l’approccio ecografico è prevalentemente trasversale (asse corto).
Risultati ottenuti

L’ecografia è diventata una tecnica trasversale a ogni specialità ed a diverse professionalità. L’ecografia infermieristica ha molti punti di forza a suo favore: fattibilità, sicurezza, efficacia, efficienza. Le differenze tra il paziente adulto e quello pediatrico durante un prelievo venoso periferico ecoguidato in emergenza urgenza, sono sostanzialmente: l’anatomia del soggetto, la qualità dell’ecografo, l’esperienza dell’operatore, la grandezza dell'ago e la compliance del paziente.

Usando la tecnica ecoguidata, la difficoltà dell’accesso venoso è esclusivamente dipendente dalle caratteristiche della vena stessa e non dal tipo di paziente.


Bibliografia
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Categoria Salute
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