Esteri

Chiesa apra ai preti sposati per arginare crollo delle vocazioni in Europa

Per il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati è necessario un intervento di Papa Francesco che riaccolga nella Chiesa i sacerdoti sposati con regolare percorso di dimissioni, dispensa dagli obblighi del celibato e matrimonio religioso.

Scendono le vocazioni nel mondo e specialmente in Europa. Il numero totale dei sacerdoti nel mondo è diminuito anche quest’anno, raggiungendo quota 414.582 (-387). I dati dell’ Agenzia Fides relativi al 2017 raccontano di una diminuzione consistente ancora una volta in Europa (-2.946) cui si aggiunge quest’anno l’Oceania (-97). Gli aumenti si registrano in Africa (+1.192), America (+40) e Asia (+1.424).

Questo nonostante la percentuale mondiale dei cattolici sia aumentata dello 0,06%, recuperando la diminuzione dell’anno precedente (-0,05%), attestandosi al 17,73% della popolazione mondiale.

Ma quanto deve operare un sacerdote per curare i fedeli pastoralmente parlando? 

Ogni sacerdote ha in media nel mondo 3.168 fedeli cattolici e 14.468 abitanti. In Europa dove i sacerdoti sono scesi a 173.611 ogni sacerdote ha in cura 1.686 cattolici e potenzialmente ben 4.142 abitanti. Oramai la secolarizzazione del Vecchio Continente segue un trend che lascia sempre meno spazio alle pratiche religiose e all’avvicinamento dei giovani verso le chiese e verso la vocazione a entrare in seminario.

Una crisi spirituale del quale non si intravede al momento una prossima soluzione ravvicinata. Forse proprio per questa mancanza di vocazioni, nel Sinodo dei Vescovi di fine ottobre è stata fatta la richiesta al Papa di aprire ai preti sposati, almeno nelle zone del mondo dove la scarsità di sacerdoti è più marcata.

(fonte: la-notizia.net)

Autore Informazione Libera
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