Economia

Il commercio con l'estero a febbraio 2020 non ha risentito degli effetti della pandemia

Il commercio estero a febbraio 2020 offre un quadro ancora soddisfacente dell'andamento delle esportazioni italiane, nonostante le prime "avvisaglie" del contagio da Covid-19. 

Infatti, l'Istat stima una crescita congiunturale delle esportazioni del +1,1%, grazie all'incremento delle vendite verso l'area Ue ed una flessione per le importazioni del -3,8%.

Su base trimestrale, periodo dicembre 2019-febbraio 2020, il nostro istituto di statistica rileva un aumento sia delle esportazioni (+0,6%) che delle importazioni (+1,1%).

Ma a sorprendere positivamente è il dato tendenziale dell'export che, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, fa segnare un +7%, determinato dall'aumento delle vendite registrato sia nell'area Ue (+8,0%), sia in quella extra Ue (+5,9%), con il saldo commerciale in aumento di 2.847 milioni di euro (da +3.238 milioni a febbraio 2019 a +6.085 milioni a febbraio 2020), mentre al netto dei prodotti energetici salirebbe a +8.603 milioni di euro (era +6.499 milioni a febbraio 2019).

Nel mese di Febbraio 2020 si stima che i prezzi all'importazione diminuiscano del -1,2% rispetto al mese precedente e del -1,5% su base annua.

Nonostante la Cina, che in seguito al lockdown per fermare la diffusione del coronavirus ha drasticamente diminuito le importazioni (-21,6%), Stati Uniti (+22,3%), Belgio (+20,2%) e Turchia (+36,6%) hanno contribuito a compensare quel dato negativo.

Ma a marzo?

Autore Mario Falorni
Categoria Economia
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