Economia

Giorgia Meloni propone di sostituire il Reddito di Cittadinanza con la schiavitù

In vista della riapertura del Parlamento, e del prossimo appuntamento elettorale, i partiti riprendono i temi della solita propaganda per cercare di raccogliere nuovi consensi con la ripresa dei sondaggi settimanali. 

Ormai la politica è diventata una sorta di sport dove conta chi vince. Le proposte politiche, essendo finalizzate al consenso e non al trovare soluzioni logiche, sono quindi conseguenza di questa "moda" che da tempo ha preso piede nel Paese.

I partiti, infatti, trovano conveniente attaccare gli avversari dicendo che hanno sbagliato o che sbaglieranno, ma trovare soluzioni reali e concrete ai problemi... questo è impensabile, come dimostra la vicenda del reddito di cittadinanza.

Questo è ciò che scriveva ieri la "leader" di Fratelli d'Italia:

"Finalmente quasi tutte le forze politiche cominciano a dare ragione a Fratelli d’Italia sul Reddito di Cittadinanza. Siamo stati gli unici ad aver avuto, fin da subito, il coraggio di dire che è una misura concepita male, che favorisce i furbi e non aiuta i veri bisognosi.Soprattutto è sempre stata una menzogna dire che avrebbe aiutato la gente a trovare lavoro, è vero esattamente il contrario, è un disincentivo al lavoro legale e un incentivo al lavoro nero. La povertà si combatte creando posti di lavoro, non con l’assistenzialismo di Stato.Purtroppo ogni volta che Fratelli d’Italia ha chiesto l’abolizione del RdC tutti gli altri partiti, al di là dei proclami, hanno votato contro in Parlamento.FDI ha da tempo depositato una proposta seria di modifica: abolizione del RdC e del Reddito di emergenza e introduzione di un vero strumento di aiuto ai più bisognosi. Un assegno di solidarietà minimo (300 euro + 250 per ogni familiare a carico) per chi è privo di reddito, non ha risparmi, né proprietà all’infuori della prima casa. Chi lo percepisce è tenuto a lavorare per il Comune o per lo Stato. Una proposta di buon senso, che mi auguro ora possa essere discussa e approvata".

Alla Meloni va dato atto, rispetto ai Salvini e ai Renzi che sostengono la sua stessa intenzione di voler eliminare il Reddito di Cittadinanza, di aver almeno offerto un'alternativa al problema della mancanza di reddito. Allo stesso tempo però, la deputata di FdI fa passare come proposta quella che a tutti gli effetti è una sorta di nuova schiavitù.

Ma come si può pensare di far lavorare per la pubblica amministrazione delle persone pagandole 300 euro? Ma la Meloni non si rende conto dell'assurdità di ciò che dice? Evidentemente no.

Un programma di lavoro garantito che tenga conto anche di una riforma del lavoro e del welfare, con la possibilità di impiegare le persone nella pubblica amministrazione, rivedendo l'assistenzialismo attuale di cui usufruiscono anche - se non soprattutto - le grandi imprese, sarebbe una proposta intelligente su cui le forze politiche potrebbero e dovrebbero discutere, cercando di risolvere contemporaneamente i problemi di chi offre e di chi cerca lavoro.

Ma in Italia, questa è pura utopia, perché ai partiti, come dimostra la sconclusionata proposta della Meloni, risolvere i problemi non interessa... anzi, sarebbe solo un ostacolo alla ricerca del consenso, perché toglierebbe loro argomenti alla propaganda. 

Finché gli elettori non comprenderanno la presa in giro di cui sono vittime, dovremo abituarci a questo modo di NON fare politica e ad ascoltare le proposte assurde come quelle della Meloni.

Autore Mario Falorni
Categoria Economia
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