La diversità del Pd

La diversità del Pd

"Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano".

Come il fariseo spesso quelli del PD si vantano di essere migliori, di essere diversi. E diversi lo sono davvero. Mentre altri capiscono subito come stanno le cose, a loro occorre sempre molto più tempo.

Capita che la realtà non coincida con il loro ideale e subito non arrivano a capirla. Alla fine ci arrivano ma spesso è tardi. Anche con la faccenda dell'immigrazine è così. Per anni hanno detto e sostenuto che non era un problema, che era una benedizione. Poi si sono accorti della realtà ma affermavano che era ineluttabile... che non si poteva fare niente.

Dopo arriva Minniti: meglio tardi che mai. E subito a proclamare quanto siano bravi ad affrontare i problemi. Prima li creano e li fanno ingigantire e poi si vantano di risolverli amche se non è del tutto vero.

Sono fatti così, c'impiegano molto tempo a capire le cose ma pare che alla fine ci arrivino.

Già quando si chiamavano PCI hanno impiegato un bel po' di tempo per accorgersi che la realtà dell'URSS non corrispondeva al loro ideale. Hanno cambiato nome, ma non il vizio di tardare ad accettare la realtà.

Hanno impiegato qualche tempo per passare da nemici della Nato a suoi sostenitori, da contrari all'abolizione dell'imposta sulla prima casa a suoi attuatori e vantarsene in vista delle elezioni. Sono diversi, ma non sono migliori.

Categoria Politica
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