Economia

Il CdM approva il decreto crescita salvo intese e rimanda il rimborso ai truffati dalle banche


Il Consiglio dei Ministri convocato per giovedì alle 16 a Palazzo Chigi aveva come principale obbiettivo quello relativo ad un decreto legge per "misure urgenti per la crescita economica" che avrebbe dovuto contenere anche il rimborso per i truffati dalle banche.

Risultato. Dopo alcune ore, si è stabilito che la crescita economica dell'Italia è legata ad uno stanziamento di 500milioni di euro a favore dei comuni per avviare opere pubbliche destinate all'efficientamento energetico e allo sviluppo sostenibile sul territorio. Secondo il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, questo sarebbe il "piano straordinario per rilanciare la spesa per investimenti dei Comuni e dare un impulso massiccio alla crescita sostenibile".

Il decreto approvato senza un'intesa nella maggioranza, con la formula salvo intese, prevede anche uno stanziamento di 300 milioni per le Zone economiche speciali, che dovrebbe favorire gli investimenti al sud. Questo stanziamento, secondo la ministra per il Sud Barbara Lezzi, andrà ad "incrementare il fondo per le Zes che già contiene i 250 milioni stanziati per le agevolazioni sul credito di imposta".

Conte ha poi rilasciato la seguente dichiarazione a commento: "Esprimo soddisfazione per l’approvazione, in Consiglio dei ministri, del decreto crescita. Le misure contenute in questo provvedimento, che abbiamo fortemente voluto, contribuiranno alla ripresa del Paese, favorendo una crescita più robusta grazie al sostegno alle imprese, al lavoro e alle attività produttive.

Lunedì incontrerò le associazioni dei risparmiatori vittime delle crisi bancarie: un passaggio che riteniamo importante per confrontarci con le persone direttamente interessate, e dal quale auspichiamo di trarre il decisivo contributo che ci consentirà di definire i passaggi tecnici conclusivi al fine di prevenire alla migliore soluzione utile a rimborsare tutti i risparmiatori coinvolti."

La norma sui rimborsi non è entrata nel decreto crescita come invece chiedeva il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, a conferma dell'attuale difficile rapporto con la maggioranza. "Sono contento, come Cinque stelle ha detto Di Maio - che nel decreto crescita non ci sia niente sui risparmiatori. Non perché non li voglio risarcire ma perché serve un risarcimento diretto. La settimana prossima sarà quella decisiva: poi dovremo prendere una decisione perché la pazienza è finita. Noi vogliamo che i risparmiatori ricevano risarcimenti diretti senza nessun arbitrato o contenzioso. Lunedì il presidente Conte parlerà ai risparmiatori perché tutto si fa con il dialogo".

Per la Lega la decisione sui rimborsi ai truffati dalle banche non può tardare oltre la data indicata del prossimo lunedì.

Autore Mario Falorni
Categoria Economia
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