Cronaca

Giuliano De Seta, 18 anni, ultima vittima del programma di alternanza scuola lavoro

Neanche il tempo di iniziare il nuovo anno scolastico e già le cronache riportano la notizia di un nuovo ragazzo, Giuliano De Seta appena 18enne, deceduto venerdì pomeriggio in un'azienda di Noventa di Piave (Venezia), la BC Service, mentre stava svolgendo un programma di alternanza scuola lavoro.

Studente di un istituto tecnico di Portogruaro, secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo è stato investito da una lastra di metallo, caduta dai cavalletti ai quali era appoggiata, che gli ha schiacciato le gambe. 

A nulla sono serviti i soccorsi e la corsa in ospedale, il ragazzo è morto poco dopo per le gravi ferite riportate.

Nelle stesse ore, a Grugliasco in provincia di Torino, si svolgeva  la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico, con ospiti del mondo della musica, dello spettacolo, della cultura e dello sport, oltre agli interventi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, lo stesso che per incidenti analoghi aveva detto si sarebbe attivato perché non accadessero più.

Come ha commentato il ministro quanto accaduto? Per ora non lo ha commentato, così come non lo hanno fatto tutti (o quasi) i leader dei partiti impegnati nell'ultima settimana di campagna elettorale, a partire da quelli che cercano i voti in Confindustria, che descrivono come successo l'aver precarizzato il lavoro e, paradossalmente, si intestano di aver aumentato il sostegno finanziario a chi fa figli (quando in realtà si tratta soprattutto di una riorganizzazione dei contributi esistenti)... per poi doverli mandare a rischiare la vita in programmi di alternanza scuola lavoro che, come era evidente fin dall'inizio, sono  solo un'occasione per le aziende di avere manodopera a costo zero.

Questa la nota della Rete degli Studenti Medi sulla nuova tragedia che ha avuto come vittima uno studente: "Da sempre sottolineiamo la totale insicurezza del mondo del lavoro e degli stage scolastici. I fatti gravissimi dello scorso gennaio e febbraio hanno contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica e portare all'attenzione di Governo e Ministero il tema. Chiedevamo di abolire i Pcto e riformare il rapporto tra scuola e lavoro, costruendo tirocini in luoghi di lavoro sicuri. Nulla è stato fatto e oggi ci troviamo di nuovo di fronte ad un terribile incidente. Si deve agire subito, non è scuola un luogo che fa morire i nostri coetanei. Ministero convochi d'urgenza un tavolo con i sindacati studenteschi".

Questo, invece, l'appello dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, alle forze politiche, per ricordare loro che dall'inizio dell'anno sono quasi 600 i morti sul lavoro, una media di tre al giorno, una strage che, nella campagna elettorale è stato del tutto ignorata:

"La salute e sicurezza non è un argomento di interesse per la campagna elettorale. Eppure riguarda la vita delle persone, la loro dignità, i diritti fondamentali. La salute e la sicurezza sul lavoro - scrivono in una nota unitaria - non è un argomento di interesse per la campagna elettorale. Eppure riguarda la vita delle persone, la loro dignità, i diritti fondamentali.I numeri purtroppo li conosciamo: sono più di 400 mila le denunce di infortuni e le malattia professionali sono in crescita di oltre il 7 per cento. Lo scorso anno le ispezioni nelle aziende hanno evidenziato irregolarità per il 69 per cento delle aziende controllate. Per salute e sicurezza sul lavoro si arriva al 77 per cento di irregolarità.Non sono numeri, sono persone - scandiscono i sindacati - non possiamo accettarlo. Tutti i finanziamenti alle imprese, che aumentano per l'attuazione del Pnrr, devono essere condizionati a investimenti in salute e sicurezza sul lavoro.Deve essere previsto e preteso che le imprese di ogni settore seguano criteri di qualificazione, anche attraverso il modello della patente a punti, e che siano applicati solo i contratti collettivi di lavoro stipulati da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative, soprattutto quando si parla di appalti pubblici, pena l'esclusione dai bandi stessi.  ...Vogliamo la formazione per i datori di lavoro quale requisito per l'avvio o l'esercizio dell'attività d'impresa. È essenziale il rafforzamento dei controlli da parte del sistema vigilanza Inl, Asl, Inail, Inps, nelle aziende in termini di qualità, quantità e frequenza, e la realizzazione tra questi istituti di un coordinamento, di un confronto e di collaborazione concreta e permanente che coinvolga anche le parti sociali.  ...I lavoratori fanno i conti con un lavoro che cambia, con innovazioni tecnologiche e digitali, cambiamenti climatici, precarizzazione del lavoro, invecchiamento della forza lavoro. Chiediamo l’avvio di tavoli di confronto su questi temi, tra ministeri competenti, parti sociali e istituti ed enti di ricerca. va portata avanti l’analisi delle cause infortunistiche, delle tecnopatie e per la ricerca sui rischi emergenti; vanno affrontati i temi delle violenze e delle molestie sul lavoro. Vogliamo che la materia della salute e sicurezza sul lavoro entri nei programmi scolastici - concludono - perché non sia solo una conoscenza di norme, ma si concretizzi il rispetto del valore della vita umano. Chiediamo alle forze politiche che si presentano al voto l'impegno per fermare questa strage".

Autore Mario Falorni
Categoria Cronaca
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