Dopo le dimissioni di Theresa May ecco l'elenco dei candidati più probabili a sostituirla alla guida del governo

Dopo le dimissioni di Theresa May ecco l'elenco dei candidati più probabili a sostituirla alla guida del governo

Dopo le dimissioni di Theresa May sono iniziate le voci su chi sarà colui o colei che i Conservatori sceglieranno per guidare il partito e il Paese. Nell'elenco dei candidati più probabili indicati dai media e riportato di seguito, è preponderante il numero di coloro che si dicono convinti sostenitori della Brexit


Boris Johnson
54 anni, uno dei più accaniti sostenitori dell'uscita della Gran Bretagna dall'Europa nel referendum del 2016, Boris il rosso (così viene chiamato, ma non per le sue idee politiche), lo scorso luglio aveva rassegnato le sue dimissioni da ministro degli Esteri del Governo May in disaccordo sulle modalità con cui la premier stava gestendo la vicenda Brexit.

Boris Johnson, di recente, non aveva fatto mistero del suo desiderio di ricoprire il ruolo di primo ministro nel caso in cui la May avesse lasciato l'incarico.

Johnson, anche grazie ai suoi modi spicci e poco convenzionali, è uno dei politici più noti in Gran Bretagna e gode di un forte sostegno da parte dei membri del Partito Conservatore.


Dominic Raab
45 anni, dopo aver ricoperto due differenti incarichi da ministro nell'ultimo Governo May, il 9 luglio 2018 fu nominato Segretario di Stato per la Brexit a seguito delle dimissioni di David Davis, e rimase in carica fino al 15 novembre, dimettendosi anch'egli in relazione all'esito dei negoziati sull'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, perché, come da lui dichiarato, non poteva "in coscienza" sostenere l'accordo che la May aveva concordato con il Consiglio europeo.

Raab si definisce un ammiratore dell'ex primo ministro Margaret Thatcher.


Jeremy Hunt
52 anni, Hunt ha sostituito Johnson, dopo le sue dimissioni, nel ruolo di ministro degli Esteri. Ultimamente ha cercato visibilità nel partito e nell'opinione pubblica facendo dichiarazioni provocatorie per autenticarsi come convinto sostenitore della Brexit, nonostante che nel referendum del 2016 avesse appoggiato i sostenitori del "Remain". Tra queste dichiarazioni quella in cui ha paragonato l'Unione europea all'Unione Sovietica, ottenendo probabilmente consensi in una parte dei membri del suo partito, oltre alle proteste di alcuni capi di Stato europei.

Tra gli incarichi ricoperti, oltre a quello di ministro della Sanità, va ricordato che è stato uno degli organizzatori delle Olimpiadi di Londra del 2012.


Sajid Javid
49 anni, Jaavid è figlio di immigrati pakistani e suo padre ha lavorato come autista di autobus e negoziante. Prima di entrare in politica ha ricoperto ruoli di vertice nella Chase Manhattan Bank e successivamente in Deutsche Bank.

Durante il referendum sulla Brexit del 2016, Javid è stato un tiepido sostenitore del "Remain", per poi diventare un Brexiteer convinto. Nonostante le sue origini, recentemente si è espresso in favore di politiche più restrittive per ridurre l'arrivo di piccole imbarcazioni di migranti che attraversano la Manica.


Andrea Leadsom
56 anni, mercoledì scorso la Leadsom ha rassegnato le proprie dimissioni dal suo incarico come Leader della Camera dei Comuni. Atto che ha sancito la fine del Governo May.

Dopo le dimissioni di David Cameron, Andrea Leadsom è stata uno dei cinque candidati alle primarie per guidare il Partito Conservatore del 2016 e, quindi, per correre anche per il ruolo di primo ministro. Nel secondo turno di votazioni dei membri del Partito Conservatore è arrivata seconda dopo Theresa May. Le due candidate avrebbero dovuto procedere a un ballottaggio, ma la Leadsom si ritirò, dichiarando di non avere sufficiente sostegno per vincere e di dare il proprio appoggio alla May, che diventò leader del partito e successivamente primo ministro.

Leadsom è un'aperta sostenitrice della Brexit e da molti è stata apprezzata per come ha svolto l'incarico di Leader del Parlamento.

Categoria Esteri
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