Io non so di che sostanza sia fatta la faccia di questi due, e compari. Ma forse una idea ce l’avrei quando li sento fare affermazioni totalmente false e inventate, numeri e cifre a muzzo, quando se ne escono con frasi come … si nutre dei cadaveri dei suoi soldati… che sarà pure una metafora, ma come ti esce??
Quando esibiscono il saluto nazista e vogliono farci credere che volevano solo sgranchirsi il braccio. Quando insultano e insolentiscono Zelenski che sarà pure un piccolo uomo, un comico scadente, ma quanto filo da torcere ha dato in questi tre anni alla grande potenza militare russa!
Con tutto lo strapotere di uomini e mezzi non ne hanno fatto un sol boccone, ma a caro prezzo sono riusciti a occupare solo un quarto, un quinto del territorio ucraino e ora sono persino capaci di parlare di “Vittoria”!
Pace-Vittoria sono parole vuote e senza senso se non si è d’accordo su quello che realmente significano. Di quale pace parliamo se quella che si profila ha più il segno della sopraffazione, del tradimento vigliacco, della spoliazione predatoria delle ricchezze, del mercantilismo prepotente e più sfacciato?
E ci sono quelli, tanti, troppi, che continuano a dire che già, con tutte le armi che gli sono state date; ma i fucili e i cannoni non sparano da soli. C’è tutta una popolazione che, sarà anche allo stremo, ma proprio non ne vuole sapere di lasciarsi occupare; e resiste e combatte ancora.
Ed è qui che manca la memoria, perché anche durante la seconda guerra la Russia fu inondata di aiuti mandati da Roosevelt:
14mila (!) aerei, 400.000 veicoli di cui 40.000 jeep, 3500 mezzi anfibi, 12.000 blindati da combattimento, 130.000 pezzi d’artiglieria leggera, 300.000 tonnellate d’esplosivi, 200 torpedini, 140 cacciatorpediniere, 28 fregate, 2000 locomotive e più di 10mila vagoni, essenziali per il trasporto truppe ed armi, 5 milioni di tonnellate di razioni militari, 50 milioni di metri di tessuto di cotone, 50 milioni di metri di tessuto di lana, 14 milioni di paia di scarponi. Nel novembre del 1942 Roosevelt invia pure un’intera fabbrica completa per produrre e riparare pneumatici.
E gli stessi direbbero oggi che fu sbagliato farlo?
Perché pur con tutto questo a combattere, resistere e sconfiggere i nazisti furono proprio loro, le donne e gli uomini russi con il loro sacrificio e la loro ostinazione. E ora è stato il turno degli ucraini.
Lo ripeto, i fucili non sparano da soli e nessuno può avere la presunzione o l’arroganza di pensare di spostare a piacimento milioni di persone, o imporre loro situazioni non gradite, senza sapere che così si sta solo preparando qualche tragedia futura.
Persone, non pedine di un Risiko!