Iraq, i parà del 187° Reggimento Folgore sono al comando della Task Force Praesidium

Iraq, i parà del 187° Reggimento Folgore sono al comando della Task Force Praesidium

Passaggio di consegne al vertice della Task Force Praesidium nei giorni scorsi presso la base di Mosul Dam: i fanti dell'82° Reggimento "Torino" sono rientrati a Barletta e al loro posto sono subentrati i Parà del 187° Reggimento "Folgore" arrivati da Livorno.

La Task Force Praesidium nell'ambito dell'Operazione "Inherent Resolve-Prima Parthica", è l'unità delle Forze Armate Italiane preposte alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali. Oltre a proteggere la diga, questi militari garantiscono anche la sicurezza del personale militare e civile americano e delle maestranze della ditta TREVI che sono impegnate nel risanamento dell'infrastruttura.

Finisce cosi dopo 6 mesi di attività operativa, la missione dei fanti del 82° Reggimento Fanteria "Torino" che lasciano la responsabilità  della protezione della Diga di Mosul ai paracadutisti del 187°Reggimento Paracadutisti "Folgore".  Al Tenente Colonnello Luca Carbonetti è subentrato al comando della Task Force "Praesidium" il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, Comandante del Battaglione del 187°Reggimento.

Alla cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell'addestramento della Coalizione in Iraq, ha partecipato l'Ambasciatore d'Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino e tutte le principali autorità civili e militari della provincia di Ninewa.

Tra i due reparti dell'Esercito Italiano ovvero i Fanti  del 82° e dei paracadutisti del 187° erano schierati in armi un plotone americano, recentemente posto alle dipendenze del Comandante della Task Force Praesidium, le Forze antiterrorismo irachene ed una rappresentanza  della Polizia irachena con cui i fanti del Torino hanno cooperato fianco a fianco nella gestione del sistema difensivo della diga, un'infrastruttura critica e sito di interesse strategico per l'Iraq.

Parole di ringraziamento sono state espresse dall'Ambasciatore nel suo intervento agli uomini e donne della Task Force Praesidium e alle forze della Coalizione ed i membri delle forze di sicurezza locali per il delicato lavoro svolto in Iraq, in supporto alla ditta italiana TREVI ed al corpo degli ingegneri dell'Esercito americano.

"Io mi sento di ringraziare tutti questi fratelli in armi" ha affermato invece il Generale Terzano rivolgendosi ai militari schierati, e  dopo avere ringraziato tutti gli ospiti per la loro presenza, rivolgendosi ai reparti schierati ha indirizzato il suo primo pensiero ai soldati iracheni e della Coalizione caduti nella lotta contro il cosiddetto stato islamico cosicché l'Iraq possa tornare ad essere una nazione dove vivere in pace e d in prosperità.

Il Comandante del Contingente nazionale ha espresso ai militari italiani la sua gratitudine per la professionalità profusa nello svolgimento del servizio a favore  dell'Italia, mentre rivolgendosi ai Paracadutisti del 187°Reggimento Folgore ha affermato: "Ognuno di voi rappresenta la speranza di uomini, donne,  bambini, e famiglie di una nazione che desidera vivere in sicurezza, pace e prosperità". 

Parole, quelle del Comandante, che sottolineano l'eccellente professionalità delle Forze Armate Italiane non solo per il loro impegno in Iraq ma anche in ambito nazionale: sempre pronte ad intervenire in ogni situazione.


Inviato da la sottile linea rossa

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