Salvini statista e Berlusconi... a caccia di ircocèrvi

Salvini statista e Berlusconi... a caccia di ircocèrvi

Le categorie del pensare ... si fanno esse stesse pensanti e giudicanti, foggiando veri e propri ircocèrvi mentali. Che diavolo è l'ircocèrvo cui faceva riferimento Benedetto Croce? Semplicemente un animale favoloso, in parte capra in parte cervo, che viene tirato in ballo ogni volota che sia necessario raffigurare una cosa assurda, inesistente, chimerica...

Ed è appunto all'ircocèrvo che ha fatto riferimento Silvio Berlusconi per rappresentare l'ipotesi di un governo formato unicamente da Lega e Movimento 5 Stelle.

Rientrato, almeno in apparenza, al centro dei giochi con l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, Berlusconi ha dichiarato che «un governo di soli Salvini e Di Maio sarebbe assurdo e tradirebbe il mandato degli elettori. Perché Salvini dovrebbe fare il socio di minoranza di un governo Cinque Stelle?
È il centrodestra unito che lavorerà per una soluzione della crisi e per assicurare un buon governo all’Italia.»

Ma l'incubo dell'ircocèrvo a Berlusconi si presenterà ripetutamente nei prossimi giorni, durante le consultazioni per la formazione del nuovo governo che partiranno dal prossimo 3 aprile.

Oggi però, almeno di fronte ai media, Salvini lo ha rassicurato affermando che «nel rispetto di tutti, il prossimo premier non potrà che essere indicato dal centrodestra, la coalizione che ha preso più voti e che anche ieri ha dimostrato compattezza, intelligenza e rispetto degli elettori.»

E in base a quanto anticipa il Fatto, Mattarella avrebbe intenzione di affidare l'incarico, in prima battuta, proprio al centrodestra.

Per questo, almeno fino all'ufficialità dell'incarico, Salvini ha tutto l'interesse di rappresentare a Mattarella un centrodestra unito e coeso.

Per questo, Salvini, pur confermando che è sua intenzione fare un governo che metta in atto i punti del programma di coalizione (via legge Fornero e spesometro, giù tasse e accise, taglio di sprechi e spese inutili, riforma della scuola e della giustizia, legittima difesa, revisione dei trattati europei, rilancio dell'agricoltura e della pesca italiane, Ministero per i disabili, pace fiscale fra cittadini ed Equitalia, autonomia e federalismo, espulsione dei clandestini, controllo dei confini), oggi si è fatto intervistare interpretando la parte non più dell'arruffapopolo, ma quella dello statista moderato, aperto a discutere su temi ed alleanze con gli altri partiti, affermando anche che ricoprire il ruolo di premier non è per lui imprescindibile, purché il nuovo governo si occupi degli interessi degli italiani.

E tanto per non lasciar dubbi in merito a chi fosse rivolta la sua disponibilità, Salvini ha aggiunto: «Per ora i 5 Stelle si sono dimostrati affidabili. Io le persone le giudico dai fatti, non dalle parole. ... Di Maio e Grillo hanno detto Salvini ha dato una parola e l'ha mantenuta. Io apprezzo la gente che dice una cosa e poi la fa. ...

Se il reddito di cittadinanza fosse pagare la gente per stare a casa dico di no, ma se fosse uno strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è uscito allora sì.

Con Di Maio non abbiamo mai parlato di governo e di programmi. Per serietà abbiamo parlato di far partire il prima possibile i lavori delle Camere. Sulle idee che abbiamo su temi come lavoro, giustizia, scuola dobbiamo confrontarci.»

In questo scenario, tra mosse a sorpresa, arrabbiature e tatticismi, sembra delinearsi, almeno come possibilità concreta di discussione tra le due parti, un possibile accordo tra 5 Stelle e Lega. Ovviamente i grillini non potrebbero mai allearsi con Berlusconi o con qualcuno che possa anche prevedere un coinvolgimento seppur marginale di Forza Italia nel prossimo Governo.

Con la Lega, escludendo comunque Berlusconi, possono però discutere di programmi. A che cosa questo potrà portare è impossibile dirlo, anche in considerazione del fatto che chi ha votato 5 Stelle sono molti coloro che fino a ieri hanno votato per la sinistra. Alle prossime europee, o ancor prima se si dovesse ricorrere di nuovo alle urne per le politiche (sempre in base ad indiscrezioni ciò potrebbe avvenire nel caso in cui i partiti non trovassero un accordo entro un paio di mesi), costoro potrebbero far presente a Di Maio di non aver gradito il dialogo con Salvini.

In ogni caso, lo scenario logicamente più prevedibile è che Salvini si presenti da Mattarella come leader del centrodestra, con il supporto di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Una volta ricevuto l'incarico, Salvini si rivolgerà a Berlusconi offrendogli il braccio destro, ma subito dopo vi appoggerà, nell'incavo, il palmo della mano sinistra... nel classico gesto dell'ombrello, nel caso in cui 5 Stelle e Lega dovessero trovare un accordo di governo pur vagamente digeribile dagli elettori dei due schieramenti.

Così Berlusconi, d'un tratto, tornerà di nuovo a vedere l'ircocèrvo e stavolta senza neppure avere la possibilità di farlo scomparire!

Categoria Politica
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