Cultura e Spettacolo

Celebrato il rito funebre di Scientology

Questa settimana è stato celebrato il servizio funebre per il saluto o meglio l'arrivederci, per un caro collaboratore religioso della Chiesa di Scientology dei Tre Laghi di Brescia.
 
Il ministro celebrante ha confortato familiari ed amici dalla perdita di una persona cara. La cerimonia funebre ha la funzione di porre fine al ciclo della vita trascorsa e di focalizzare l’attenzione sul futuro. Fattore ancor più significativo, la cerimonia funebre di Scientology aiuta lo scomparso a chiudere questo capitolo della sua esistenza e a passare a quello successivo.
 
Scientology è ricca di conoscenza che può aiutare una persona a trascorrere la propria esistenza in modo più felice e più produttivo. Quando quell’esistenza volge al termine, la religione può anche provvedere l’aiuto necessario ad assicurare che l’essere spirituale si trovi nelle migliori condizioni possibili, facilitandone il cammino che lo porterà a una nuova vita.
 
È vero che il corpo umano si consuma e perisce. È anche vero, però, che questo non succede mai all’essere stesso, lo spirito. Le cerimonie funebri di Scientology riconoscono tale verità e impartiscono una profonda comprensione della natura dell’Uomo.
 
Il servizio funebre di Scientology celebra la vita della persona che ha lasciato il proprio corpo. Amici e parenti hanno la possibilità di dire addio, salutare e ringraziare la persona per quello che ha fatto in questa vita e di augurargli il meglio nella prossima. Il servizio è una riaffermazione della consapevolezza che noi siamo esseri spirituali immortali.
 
Scientology è una religione sviluppata da L. Ron Hubbard, che offre un preciso sentiero che conduce a una completa e sicura comprensione della vera natura spirituale dell’individuo e della sua relazione con se stesso, con la famiglia, con i gruppi, con l’umanità, con tutte le forme di vita, con l’universo materiale, con l’universo spirituale e con l’Essere Supremo.
 
Scientology s’indirizza allo spirito (non semplicemente al corpo o alla mente) e crede che l’uomo sia molto più che un prodotto del suo ambiente, o del suo patrimonio genetico.
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