I cereali senza glutine comprendono, tra gli altri, il mais, il riso, il miglio, l’avena e il teff oltre agli pseudocereali, cioè grano saraceno e quinoa.

Per alcuni abbiamo già parlato in maniera diffusa, altri li abbiamo trascurati, è arrivato il momento di approfondire.

Chi soffre di celiachia deve includere questi cereali nella propria alimentazione quotidiana. Le persone intolleranti al glutine possono inoltre consumare l’avena, purché sia certificata senza glutine.

I cereali privi di glutine ovviamente non sono destinati solo alle persone celiache, ma possono essere consumati da tutti. La regola più importante alla base di una sana alimentazione è infatti quella di variare spesso gli alimenti, e questo vale anche per i cereali.

Il riso (Oryza sativa) è uno dei cereali più importanti per l’alimentazione umana e rappresenta l’alimento base per circa un miliardo di persone nel mondo.

I chicchi di riso sono ricchi di carboidrati complessi e fibre, hanno un basso contenuto di grassi e presentano proteine con un buon valore biologico. Il riso contiene inoltre vitamine del gruppo B e sali minerali, tra cui potassio e magnesio.

Bisogna tenere presente che la lavorazione del riso da integrale a raffinato comporta un impoverimento dei componenti nutrizionali e una parziale perdita di fibre, vitamine e proteine e un arricchimento di amido. Per ovviare a questo problema si ricorre al processo di parbolizzazione: il riso parboiled conserva il valore nutrizionale del riso integrale.

Tra i carboidrati presenti nel riso spicca l’amido, che nei chicchi di questo cereale è composto per l’80% da granuli di piccole dimensioni che rendono questo cereale particolarmente digeribile.

L’alta digeribilità del riso, unita all’ipoallergenicità e alle caratteristiche nutrizionali rendono questo cereale adatto all’alimentazione di tutti, in particolare dei bambini, anziani e persone debilitate.

Fonte: Blog senza glutine