Vivendi non vuole più Mediaset Premium. Pesanti perdite sul titolo Mediaset

Vivendi non vuole più Mediaset Premium. Pesanti perdite sul titolo Mediaset

Vivendi non intende rispettare il contratto vincolante sottoscritto con Mediaset. Con questo comunicato, Mediaset introduce il contenzioso tra la società francese e quella italiana nato sulla valutazione, e a questo punto, il futuro di Mediaset Premium.

Il nodo, infatti, è quello. La pay tv del biscione non è mai decollata, anche a dispetto dei forti investimenti fatti negli ultimi tempi, come l'acquisizione dei diritti per la Champions.

Sul digitale terrestre, la pay tv non sembra essere così accattivante come lo è sul satellite.

Per questo motivo, Mediaset aveva siglato un patto con Vivendi per alleggerirsi, se non disfarsi, di un asset che pesava sui conti del gruppo.

Ad aprile, tra  Vivendi e Mediaset era stato siglato un patto che prevedeva uno scambio azionario del 3,5% del capitale detenuto dalle due società e l'acquisto, da parte del gruppo francese, dell'89% di Mediaset Premium (la quota restante dell'11% è detenuta dalla spagnola Telefonica). Inoltre l'accordo, prevedeva anche la possibilità da parte di Vivendi, in futuro, di aumentare la propria partecipazione in Mediaset ma non superando la quota del 5%.

Nonostante gli impegni sottoscritti, Vivendi ieri ha cambiato idea, comunicandolo a Mediaset che riporta nel  suo comunicato le nuove intenzioni della società francese: «Vivendi, confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset, propone di acquistare soltanto il 20% del capitale di Mediaset Premium e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile».

In pratica, Vivendi ha completamente cambiato idea. Perché? Evidentemente i conti di Mediaset Premium non sono stati valutati correttamente al momento dell'accordo o sono peggiorati sensibilmente rispetto a qualche mese fa, tanto da indurre i francesi a preferire di avviare un contenzioso, prima di accollarsi un asset che evidentemente considerano poco più che una palla al piede.

Come è naturale in casi simili, il mercato azionario ha fatto le sue valutazioni ed ha subito pensato al peggio, penalizzando e non poco il valore delle azioni Mediaset, che includono l'asset Premium, che in mattinata sono arrivate a segnare un calo superiore al 10%.

Nel suo comunicato Mediaset fa sapere anche che  «l'Amministratore Delegato di Vivendi ha verbalmente comunicato che Vivendi non intende comunque onorare il contratto stipulato».

Quali saranno le contromosse ufficiali di Mediaset? Ancora non è dato saperlo, almeno ufficialmente. A parte lo stupore e la minaccia di azioni legali, le decisioni saranno fatte sapere dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione di Mediaset già previsto per il 28 luglio 2016 per discutere l'approvazione della Relazione semestrale.

Mario Falorni
nella categoria Economia
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